Casale Garibaldi, dopo la mobilitazione promessi i pagamenti

Comunicato Stampa 18 ottobre 2012

Casale Garibaldi, dopo la mobilitazione promessi i pagamenti

“Al termine di una colorata e sonora mobilitazione davanti alla sede della Giunta regionale dimissionaria, una rappresentanza del Servizio Civile Internazionale (SCI) e delle altre associazioni che animano Casale Garibaldi è stata ricevuta dallo staff dell’Assessore al Bilancio Cetica.  Si è assicurato che si procederà in tempi brevi al pagamento delle prime fatture del progetto riguardante il restauro del Casale settecentesco, ma non è stata fornita nessuna documentazione scritta rassicurante per il futuro né qualche plausibile spiegazione per le assurde vicende dei mesi passati.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

“Necessitando la struttura di un intervento di recupero, il Municipio Roma XI ha partecipato con esito positivo ad un bando (legge regionale 31/2008) per procedere alla copertura dei solai interni, alla riparazione del tetto e delle strutture lignee, alla ristrutturazione di intonaci e infissi. A seguito di un avviso di gara, i lavori sono stati affidati nell’agosto 2011 e ad aprile 2012 erano completati al 45%. Il Municipio Roma XI autorizzava così il pagamento all’impresa della prima fattura che, malgrado i sollecito di luglio e settembre, ancora deve essere saldata. In conseguenza, la ditta incaricata ha bloccato i lavori e gli spazi del Casale, assegnati ad associazioni di volontariato coordinate dallo SCI per attività sociali, culturali e ricreative, sono ancora ridotti ad un cantiere fermo.”

“Finalmente, dopo mesi di silenzio in cui la Giunta regionale non ha nemmeno risposto alle note inviate, sembra che la mobilitazione odierna abbia riavviato l’iter, cosa su cui vigileremo nei prossimi giorni.”

“Sarebbe di buon auspicio, visto che oltre al progetto del Casale ci sono altre importanti realizzazioni che sono state sospese per il medesimo motivo: perché la Regione Lazio della Polverini non paga per i bandi che ha istituito! D’altronde è ormai risaputo che le priorità di spesa che l’hanno caratterizzata – conclude Catarci – non riguardavano opere di pubblico interesse…”