Cto, anche la Asl Roma C si schieri contro la chiusura

Comunicato stampa del 10 dicembre 2012

Cto, anche la Asl Roma C si schieri contro la chiusura

“Anche oggi al Cto è stata una giornata intensa di informazione e di mobilitazione. Mentre i pazienti, tante persone ed il Municipio Roma XI si sono stretti intorno al loro ospedale, testimoniandone l’essenzialità e l’irrinunciabilità, tutte le categorie e le forze sindacali stanno continuando ad esprimere con forza la volontà di restare aperti.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

“Non si è disposti ad accettare l’azzeramento della vocazione ortopedico-traumatologica e l’esistenza stessa di un ospedale che negli anni passati ha già visto sacrificati centinaia di posti letto, interi reparti ben funzionanti e eccellenti professionalità per un’impostazione iper ragionieristica. Si è consapevoli del fatto che procedere alla chiusura di sei ospedali significa aver scelto di cancellare la sanità pubblica e di imboccare decisamente la strada di un modello nordamericano basato sul ruolo delle assicurazioni private, in cui le cure sono garantite solo a chi se le può permettere. Per questo anche i lavoratori e gli utenti degli altri ospedali romani, quelli che oggi non vengono nominati e non stanno nell’elenco macabro del Commissario Bondi, non devono dormire sonni tranquilli: presto potrebbe toccare anche a loro purtroppo!”

“Per questo si fa appello a tutti gli operatori della sanità romana e regionale perché si uniscano alle mobilitazioni di questi giorni, in primis al corteo dal Cto alla Regione Lazio di domani, martedì 11 dicembre (ore 9,30 partenza dal Cto), a cui il Municipio Roma XI parteciperà con un proprio striscione. Si rivolge un appello anche ai vertici della Asl Roma C, in particolare al Direttore Generale Paone: si accetti il dialogo con i lavoratori dell’ospedale e con il territorio e si torni a sostenere un piano di potenziamento, quello che prevedeva di aggiungere attorno all’attuale Cto la presenza degli ambulatori dell’Inail siglando una specifica Convenzione. E si dica una parola chiara – conclude Catarci – contro la scure di Bondi e Monti.”