DEDICHIAMO IL NUOVO PONTE ALLA MONTALCINI MA NESSUNO CI INVITA ALL’INAUGURAZIONE

Comunicato Stampa dell’8 febbraio 2013

MUNICIPI XI e XV, CATARCI E PARIS:

DEDICHIAMO IL NUOVO PONTE ALLA MONTALCINI MA NESSUNO CI INVITA ALL’INAUGURAZIONE

“I Municipi XI e XV,  come è nella loro possibilità, hanno deciso di  intitolare il nuovo Ponte, finora chiamato ‘della Scienza’, a Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina.

IL nuovo Ponte costituisce un  trait d’union tra Ostiense e Marconi. Da una parte, l’ XI Municipio con l’Università Roma Tre, la Centrale Montemartini e il fermento dei tanti locali d’intrattenimento. Dall’altra, il XV che ha sviluppato rilevanti strutture come  la Città del Gusto, il Teatro India o la multisala cinematografica. – dichiarano i presidenti dei Municipi XI e XV,  Andrea Catarci e Gianni Paris – Tra l’altro sul  lato del XV Municipio, il Ponte ciclopedonale, di grande interesse per questo quadrante,  poggia nel quartiere dedicato al premio Nobel Marconi.

Già nella seduta del 16 gennaio scorso,  la  Giunta del Municipio XV ha espresso con delibera  la scelta di intitolare la nuova opera alla straordinaria personalità scomparsa nel dicembre del 2012. Questa volontà, oltre a costituire un tempestivo riconoscimento alla figura di Rita Levi Montalcini, preminente nel panorama mondiale, richiama la particolare realtà toponomastica  del quartiere Marconi.

Qui,  strade e piazze sono dedicate a scienziati uomini e il Municipio XV ha espresso, più volte, la volontà di dare alle donne scienziate la giusta visibilità Per riequilibrare la presenza dei due generi, già  lo scorso anno  è stato  deliberato di  intitolare due nuovi giardini alle scienziate Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, e Laura Maria Caterina Bassi. – continuano  i due Presidenti che concludono dicendo-

Siamo  particolarmente soddisfatti per questo omaggio dovuto a una personalità femminile tanto eccellente,  in una città dove l’unico ponte intitolato a una donna è quello della Regina Margherita. Pensiamo  che così vengano  premiate le politiche di attenzione e sviluppo perseguite con determinazione per portare funzioni pregiate nei nostri quartieri.

Ora dovranno essere gli Uffici capitolini, come è successo per la piazza De André in XV, a seguire l’iter per la deroga necessaria a non dover attendere dieci anni dalla scomparsa del personaggio.

E’ con rammarico, però, che dobbiamo registrare il fatto che nessuno si degni di invitare i Municipi interessati all’apertura di una struttura importante come quella del nuovo Ponte, voluto proprio dai due territori. E allora perché non ricordare i tre anni di ritardo, accumulati dall’ amministrazione Alemanno che non è riuscita a completare l’opera per il 2010, come era previsto”.