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STOP alla FIERA della SPECULAZIONE

Quella dell’ex Fiera è una delle aree a controllo pubblico più vaste e preziose della città: più di 7 ettari in prossimità del centro lungo Viale Cristoforo Colombo, per un cinquantennio punto di riferimento commerciale e culturale e dal 2006 in attesa di nuova destinazione, il complesso è stato utilizzato negli ultimi anni per stipare in maniera indecorosa e disumana famiglie e persone colpevoli solo di vivere una situazione di emergenza abitativa. Il Sindaco Alemanno e l’Assessore comunale all’Urbanistica Corsini, dopo silenzi prolungati, hanno reso pubbliche le loro intenzioni: intendono sostituire i vecchi padiglioni con una colata di cemento di quasi 300.000 metri cubi, costruendo in gran parte alloggi di pregio destinati a pochi fortunati, un po’ come nel vecchio progetto della Città dei Piccoli di veltroniana memoria. Per fare in fretta, con le elezioni alle porte, rifuggono dal confronto e in luogo dell’annunciata variante al Piano Regolatore optano per le procedure eversive offerte dal Piano Casa regionale, quello voluto dall’ex Presidente Polverini e dall’ex Assessore Ciocchetti che ancor oggi è di dubbia legittimità giuridica. Il tutto nel quadro delle 64 delibere urbanistiche con cui si profila un ennesimo Sacco di Roma, in un contesto metropolitano ed in un quadrante già massacrati dal traffico e dal cemento, dall’emergenza abitativa, da sfratti e dismissioni delle case degli Enti previdenziali, dove è urgente aumentare l’offerta di asili e scuole materne, servizi pubblici, alloggi popolari e spazi culturali.

Se chiari sono i vantaggi per Investimenti spa, la società proprietaria che ha come principali soci la Camera di Commercio, Roma Capitale e la Regione Lazio, altrettanto certe sono le conseguenze funeste per la collettività. Primo, procedere ad una cementificazione di tali proporzioni rischia di far saltare definitivamente l’equilibrio della zona – già ampiamente compromesso da altre devastanti scelte come l’Accordo di Programma nella vicina Piazza dei Navigatori – e la funzionalità di un’arteria indispensabile come Viale Cristoforo Colombo. Secondo, costruire ancora case in una città che ha tantissimi edifici invenduti ed inutilizzati non serve e prevederle ‘di pregio’, con gli attuali venti di crisi, suona anche deridente e beffardo. Terzo, sacrificare il complesso per coprire una parte del buco accumulato dalla nuova Fiera è una scelta inefficace e di corto respiro, che non risolve i problemi strutturali del Polo fieristico e priva definitivamente la città di un luogo di grande valore strategico. Quarto, prevedere di realizzare metà dell’housing sociale sui terreni di Investimenti spa intorno all’autostrada Roma-Fiumicino, oltre che essere illegale, suona come un’autentica presa in giro, dato il lento ‘inabissamento’ degli stessi padiglioni e l’instabilità dell’intero quadrante.

Non bastava averla dimenticata per oltre tre anni; averla adibita spesso e volentieri a deposito per le emergenze sociali; aver ignorato completamente l’idea progettuale elaborata dal Municipio Roma XI insieme ad Associazioni e Comitati locali, dove si propone un tetto massimo di 120.000 metri cubi – rispetto ai quasi 300.000 voluti da Alemanno ed ai 216.000 attualmente stimati – e un cambiamento delle funzioni previste, privilegiando il direzionale pubblico. La Giunta Alemanno  termina i maltrattamenti pluriennali all’ex Fiera con il regalo finale ad interessi forti e particolari.

Il Municipio Roma XI, i movimenti per il diritto all’abitare, le associazioni e i comitati di cittadini, intendono impedire questo nuovo scempio ai danni della collettività.

Vogliamo salvare l’ex Fiera dalle mire speculative, destinarla ad un progetto di riqualificazione sostenibile ed utile alla collettività, adibirne una parte alla creazione di imprese giovanili.

Vogliamo ribadire che Roma può e deve contrastare la crisi e riprendere a crescere puntando sul riuso e la riqualificazione del proprio immenso patrimonio, senza altro cemento.

Vogliamo rispedire al mittente le 64 delibere urbanistiche presentate da Alemanno, nel tentativo di accattivarsi le simpatie dei consueti Poteri forti legati al mattone alla vigilia delle elezioni.

Vogliamo immaginare in maniera partecipata e collettiva un altro presente ed un altro futuro per la nostra Roma.

Per queste ragioni rivolgiamo un appello a singoli e realtà organizzate del Municipio Roma XI ed alla città tutta per una manifestazione da tenersi il prossimo sabato 16 Febbraio, toccando l’ex Fiera, l’ospedale CTO di Garbatella a rischio chiusura e l’ex deposito Atac di San Paolo, lasciato per anni nell’abbandono, riempito con i cassonetti dell’immondizia dell’Ama dopo lo sgombero di persone senza casa ed ancora in attesa di un piano di riqualificazione. Intendiamo simbolicamente congiungere due aree strategiche a controllo pubblico ed a rischio di speculazione con un luogo come il CTO dove si sta abbattendo la scure dei tagli alla salute e ai servizi sociali, per dire che il futuro della nostra città e del Paese sta in un’immediata e radicale inversione di marcia rispetto alle attuali politiche che stanno inghiottendo diritti e luoghi fabbricando precarietà e invivibilità.

ELENCO FIRMATARI AGGIORNATO APPELLO EX FIERA DI ROMA

  1. Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI
  2. Annalisa Cipriani, Italia Nostra
  3. Annamaria Baiocco, Legambiente Garbatella
  4. Claudio Marotta, Centro sociale La Strada
  5. Marco Vacca, Lavoratore esternalizzato, Assemblea permanente Ospedale CTO
  6. Massimo Forte, Infermiere, Assemblea permanente Ospedale CTO
  7. Paolo Berdini, Urbanista
  8. Paolo Divetta, Asia USB
  9. Pietro Paolo Anella, Architetto, Officine Libetta
  10. Roberto De Santis, Primario Ortopedico, Assemblea permanente Ospedale CTO
  11. Sergio Caldaretti, Urbanista
  12. Roberta Cecili, Comitato Inquilini Pincherle
  13. Antonio Toscano, Comitato Inquilini Pincherle
  14. Andrea Beccari, Assessore Politiche Sociali Municipio Roma XI
  15. Nopup Indignati Viale Leonardo da Vinci
  16. Fabio Ciconte, Terra! Onlus
  17. Paola Angelucci, Capogruppo SEL Municipio XI
  18. Valerio D’Ursi, Arci Solidarietà
  19. Eraldo Saccinto, Cara Garbatella
  20. Massimo Nanni, Parco Scott
  21. Tommaso D’Alessio, Legambiente Garbatella
  22. Andrea Maccarone, Circolo Mario Mieli
  23. Vezio Ferrucci, Circolo SEL Garbatella
  24. Natale Di Schiena, Circolo SEL La Villetta
  25. Laura Antinori, Banca del Tempo Municipio XI
  26. Alessandro Pepe, Il Viandante
  27. Daniele Frasca, Libetta Village
  28. Giovanni Buttaroni, Hagape 2000
  29. Valerio D’Ursi, Arci Solidarietà
  30. Francesca Cencetti, Think Green Factory
  31. Carlo De Santis, ASD Garbatella
  32. Patrizio Mancini, ASD Roma Road Runners Club
  33. Fernando Zinni, ASD Sport e Natura
  34. Cristiano Bartolomei, Brigata Garbatella Prociv
  35. Alfredo Cecchinelli, Casetta Rossa
  36. Enzo D’Arcangelo, Polisportiva Castello
  37. Fabio Cantoni, Polisportiva Città Futura
  38. Massimo Lucidi, Polisportiva Yubikai
  39. Gaetano Mantini, Roma Club Garbatella
  40. Luigi Ascani, Team Boxe
  41. Donato Mattei, Consigliere SEL Municipio XI
  42. Flavia Fredi, dipendente Regione Lazio
  43. Francesca Fabri, Polis Onlus
  44. Francesca Desideri, insegnante, Associazione M.A.Te11Movimenti Artistici nel Territorio
  45. Claudio Bocci, Associazione Altrevie
  46. Giorgio Osti, Comitato di Quartiere Tor Carbone-Fotografia
  47. Antonella Mariconda
  48. Vito Fabio Accettura
  49. Anna Ramondelli
  50. Francesco Tupone
  51. Susanna Muzzi
  52. Giuseppe Latini
  53. Antonio Ballai
  54. Giuliano Marotta
  55. Giovanna Mirella Arcidiacono
  56. Cristina Bandinelli, medico
  57. Paola Altrui
  58. Maria Rosaria D’Agostini
  59. Veronica Greco