Memoria, ricordiamo i martiri etiopi e non il massacratore fascista Graziani

Comunicato del 18 febbraio 2013

Memoria, ricordiamo i martiri etiopi e non il massacratore fascista Graziani

“La data del 19 febbraio, rappresenta per il popolo etiope il Giorno della Memoria delle atrocità subite nel periodo dell’occupazione da parte dell’Italia fascista (1935-1941), ed è diventata simbolo di tutti quegli anni in cui gli etiopi hanno subito sofferenze per una spietata rappresaglia, in seguito ad un attentato contro il viceré Rodolfo Graziani avvenuto nella capitale Addis Abeba, il 19, 20 e 21 febbraio 1937 vennero massacrati più di 30.000 cittadini etiopi, quasi tutti civili. Alcuni di loro furono bruciati vivi nelle proprie case, i tradizionali “tucul” di fango, legno e paglia, dove cercavano rifugio.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

“Quest’anno la ricorrenza è particolarmente sentita dalle comunità etiopiche, a causa dell’edificazione ad Affile, a 60 km da Roma, di un monumento in onore di colui che è definito il “macellaio d’Etiopia” e cioè proprio il generale Graziani, riconosciuto anche dalle Nazioni Unite come criminale di guerra e responsabile, al pari di Mussolini e ad altri gerarchi ed ufficiali fascisti, di innumerevoli crimini.” – prosegue Carla Di Veroli, Assessora alla Memoria del Municipio Roma XI

“Il Municipio Roma XI ricorda con una iniziativa pubblica il giorno della memoria del popolo etiope ed auspica che alla Regione Lazio della Presidente Polverini che ha finanziato il monumento ne subentri un’altra che preveda la rapida riconversione ad una causa civile, dedicando lo stesso ai martiri vittime del gerarca Graziani” – concludono Catarci e Di Veroli