Primarie, dal centro sinistra democrazia, permeabilità e serietà

Comunicato stampa del 28 febbraio 2013

Primarie, dal centro sinistra democrazia, permeabilità e serietà

Quella che si è manifestata alle elezioni politiche e regionali è una fortissima domanda di cambiamento, energica come una tempesta, che solo in parte viene intercettata dal centro sinistra e che in gran misura assume le sembianze del M5S. E’ su questo terreno che la competizione con Grillo va accettata davvero e condotta con il massimo sforzo: chi è in grado di interpretare al meglio tale domanda? Chi è in grado di riconnettere con le istanze sociali quel sistema politico che è percepito distante, superfluo e dannoso? Chi è in grado di prospettarsi come strumento per una ripresa della partecipazione decisionale e garante di trasparenza?

Il prossimo appuntamento elettorale di rilievo è già alle porte e si chiama Roma. Nel sistema tripolare che si è determinato la battaglia per il Sindaco sarà ancora più dura di quanto previsto, ragion per cui anche e soprattutto nella nostra città è urgente aggiornare l’analisi e aggiustare il tiro della proposta. A partire dalle primarie indette dal centro sinistra per la prima metà di aprile, che ad oggi registrano una decina di candidature: esse non possono dare l’idea della ripetizione banale di un rito vuoto, né tantomeno configurarsi come il luogo del regolamento dei conti tra i diversi partiti o le varie correnti di essi. Le primarie vanno riviste e organizzate in una forma più aperta che nel recente passato, possibilmente nelle piazze anziché nei luoghi di partito ed estendendo a tutti la possibilità di prendervi parte con il proprio voto, senza sbarramenti burocratici o disincentivi di sorta. Devono trasudare e comunicare democrazia, permeabilità e serietà. Allo stesso modo il centro sinistra, nel garantire la possibilità di cimentarsi nella disputa da protagonista a chiunque pensi di poter vincere la sfida con Alemanno ed il candidato del M5S, deve esigere un aspetto non marginale di serietà: chi gareggia pensa di diventare Sindaco ed è in campo con questo obiettivo, non per ottenere una condizione utile a contrattare successivamente un Assessorato o un posto nelle liste da Consigliere, perché con Roma non si scherza, tantomeno nelle attuali condizioni. Sono convinto che tutte le autorevoli candidature già in campo e le altre che seguiranno non avranno problemi a sottoscrivere l’impegno a candidarsi unicamente per il ruolo di Sindaco, escludendo di voler usare le primarie come un autobus per arrivare da qualche altra parte.

Ripeto, le primarie sono fondamentali e vanno potenziate all’insegna della democrazia, della trasparenza  e della serietà. – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI