Scritte omofobe: battaglia per i diritti civili prosegue ancora più forte!

Comunicato del 28 febbraio 2013
Scritte omofobe: battaglia per i diritti civili prosegue ancora più forte!

“Apprendiamo con sconcerto che, come già avvenuto al Liceo Tacito a febbraio scorso,  questa mattina sono comparse sul cancello del Liceo Socrate a Garbatella, scritte omofobe come “Froci  vi uccidiamo. Froci al rogo”,  prontamente rimosse dal Dirigente Scolastico. Parole forti, non solo contro gli studenti omosessuali del liceo, ma anche contro chi, come insegnanti e dirigenti da anni si batte perché all’interno della scuola ci sia dialogo e discussione sul tema. Un Liceo, il Socrate, che partecipa al Progetto Eurialo  e che ha vinto lo scorso anno il Progetto Europeo “Niso” promosso dalla Provincia di Roma e dal Ministero delle Pari Opportunità,  progetti finalizzati alla lotta al pregiudizio omofobo, al riconoscimento dei diritti  e all’educazione alla diversità.” – dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI e Carla Di Veroli, Assessora alle Pari Opportunità del Municipio Roma XI

“Come amministratori del Municipio Roma XI, che ospita sul suo territorio il Liceo Socrate, non possiamo rimanere indifferenti. Il nostro è da anni il  “Municipio dei diritti”, in prima linea sulle tematiche Glbt, l’unico a Roma che ha realizzato corsi di formazione per le educatrici della scuola dell’infanzia sul tema dell’omogenitorialità, che ha inserito la prevenzione dell’omofobia e del bullismo omofobico in tutti i progetti della Legge 285/97 destinati agli adolescenti – prosegue Di Veroli -, che ha realizzato nella sua sede la segnaletica arcobaleno e che ha aderito da sempre ufficialmente al Gay Pride. Non vogliamo cedere ad analisi affrettate, aspettiamo di ascoltare la scuola e lo faremo partecipando all’incontro fissato per domani con gli studenti.”

“Chiunque sia stato, noi ci sentiamo di dare il nostro sostegno e appoggio al Dirigente Scolastico, ai docenti e agli  studenti a cui diciamo di non raccogliere provocazioni indegne come queste e  a continuare ad impegnarsi come e più di prima: noi siamo dalla loro parte. Chiediamo anche che si cancelli la croce celtica sulla locandina messa all’esterno per pubblicizzare le regole di utilizzo della palestra, che richiedono l’uso di solventi speciali per non danneggiare tutto il cancello.” – continuano Catarci e Di Veroli

“E’ incredibile quante siano le preoccupanti frustazioni che percorrono la nostra società e la nostra città. Tra di esse quelle omofobe sono tra le peggiori – conclude Catarci -, insieme a quelle razziste e fascisteggianti con cui si compongono in un’unica e pessima subcultura.”