Primarie, Italia Bene Comune a rischio deflagrazione

Comunicato del 8 marzo 2013

Primarie, Italia Bene Comune a rischio deflagrazione

“Nel preparare la sfida ad Alemanno ed al M5s per il governo della città il centro sinistra romano ha finora ignorato le realtà dei Municipi. In particolare non si è proceduto a nessuna valutazione sul lavoro svolto, al governo in undici Enti territoriali ed all’opposizione in otto, né si è prodotto uno straccio di riflessione sul protagonismo politico dei Municipi stessi, sempre protagonisti sui temi proposti dall’agenda in un’opera di sistematico dissenso dalla Giunta Alemanno, pure quando i partiti di riferimento erano più o meno latitanti. Da ultimo, le forze che compongono la coalizione Italia Bene Comune si sono dimostrate impermeabili agli spunti analitici ed agli inviti al confronto che sono venuti proprio dagli Enti municipali, sia in forma di azioni che di contributi pubblicamente diffusi, perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

In parte perché alle esperienze municipali non si è voluto riconoscere un profilo politico, in parte per la confusione che regna sovrana rispetto alla scelta del candidato Sindaco, nei Municipi si è scatenato un vero e proprio risiko, con un ingorgo di candidature territorio per territorio ed un evidente tentativo egemonico di alcune componenti del Partito Democratico, impegnate nel chiaro intento di cancellare le componenti di sinistra della coalizione Italia Bene Comune. Le primarie da strumento di rinnovamento vengono così trasformate in un poco virtuoso esercizio muscolare, partendo dall’assunto assolutamente privo di logica e persino ademocratico di voler affrontare allo stesso modo situazioni estremamente diverse. Insomma, non fa differenza dove si è governato e dove non lo si è fatto, non importa se i candidati alle future presidenze siano uscenti o meno, non essendosi fatte valutazioni di merito tutto è grigio e non importa nemmeno se il M5s incalza e se il Sindaco Alemanno prosegue, incentivandola, nella pratica di sottogoverno che è stata una costante: il centro sinistra romano si dirige deciso verso la deflagrazione delle contraddizioni interne, proprio alla vigilia della tornata elettorale per il Campidoglio.

Si tratta di una tendenza irresponsabile a cui va contrapposto un rapido rilancio delle ragioni della coalizione, per non concedere un vantaggio – che saprebbe di definitivo regalo – al M5s e ad Alemanno. Se Italia Bene Comune ritiene utile al proposito che non sia il caso di ripresentare i Presidenti municipali uscenti, che venga detto e sono sicuro che ognuno dei diretti interessati saprà trarne le conseguenze. Al contrario, se invece del ragionamento prevale l’indirizzo di proseguire nelle attuali pratiche sommarie e goffamente militaresche, tutte rivolte al proprio ombelico, si faccia il passaggio conseguente e si dichiari la fine di Italia Bene Comune: senza di esso, poi, si firmi la resa incondizionata…”.

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI