Occupazioni, basta ipocrisia

Comunicato stampa del 12 aprile 2013

Occupazioni, basta ipocrisia

“Roma è già in sofferenza acuta per la grave crisi economica ed occupazionale e sconta la mancanza di politiche di sviluppo e di sostegno al lavoro e all’impresa. Chiudono realtà produttive e commerciali, le aziende comunali sono in crisi, la disoccupazione – in particolare quella giovanile – è in crescita, come le nuove povertà, l’economia sommersa e la penetrazione delle organizzazioni criminali. L’emergenza e il disagio abitativo hanno raggiunto livelli insostenibili. L’urbanistica è ferma, sostituita da invenzioni fantasiose e da promesse ai Poteri Forti. Strade, istituti scolastici, aree verdi, mercati rionali sono lasciati all’abbandono. I servizi sociali sono sempre meno sistema e sempre più interventi occasionali. La questione-rifiuti viene trattata arcaicamente per non intaccare interessi consolidati e la raccolta differenziata resta uno spot propagandistico. Peggiora la mobilità, il senso civico, il decoro e la sicurezza urbana. Lo sport sembra essere definitivamente derubricato dall’agenda politica. La Cultura viene maltrattata e ignorata, come l’immenso patrimonio storico, architettonico e archeologico, il turismo ridotto ad un mordi e fuggi poco redditizio, il progetto di Roma Capitale non riesce nemmeno ad alzare lo sguardo all’area vasta che contiene porti e aeroporti.

E il problema della città sarebbero le occupazioni a scopo abitativo di stabili quasi interamente di proprietà privata lasciati colpevolmente e beffardamente all’abbandono per convenienza o incapacità imprenditoriale? Al contrario, non si può ignorare che proprio sulla questione dell’abitare può saltare completamente l’equilibrio e la coesione cittadina, anche per la scelta irresponsabile del Sindaco Alemanno di spingere per scorciatoie preelettorali e di ordine pubblico.

Le occupazioni non sono una bella cosa né per chi le fa né per chi le guarda da spettatore o vicino di casa, sono un segno tangibile dell’assenza di politiche degne di tal nome ed il frutto di una disperazione sociale in aumento. Lavoriamo perché non ce ne sia più bisogno, ma finiamola con l’ipocrisia che trova tanto spazio nelle dichiarazioni del Pdl capitolino e nei media. ” .”- dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI e candidato di Roma Bene Comune per la Presidenza del Municipio Roma XI (ora VIII)