Tormarancia, il centro destra visita i suoi disastri

Comunicato del 16 maggio 2013

Tormarancia, il centro destra visita i suoi disastri

“Un Sindaco alla ricerca disperata di voti per arrivare al ballottaggio viene a Tormarancia a prendere visione di alcuni degli innumerevoli disastri che ha combinato.

L’oggetto della visita è la scuola di Viale Odescalchi, di cui è in programma la ricostruzione con i fondi del Contratto di Quartiere. La Regione Lazio della Polverini, dopo averli ricevuti dal governo nazionale, si è guardata bene dal girarli a Roma Capitale com’era nei programmi e la Ragioneria comunale, tanto per aggravare ulteriormente, ha bloccato l’intero procedimento in attesa del bonifico che non è arrivato.

Malgrado la gara a chi fosse più incapace tra i due centro destra, quello regionale e quello comunale, il Municipio Roma XI ha parzialmente sbloccato la situazione e, sulla base delle segnalazioni allarmate di cittadini e Polizia municipale sull’uso improprio degli spazi, ha affidato d’urgenza i lavori per effettuare la demolizione dei vecchi padiglioni e mettere in sicurezza l’area. Si è ora in attesa di ricevere i soldi per procedere alla ricostruzione, ma ovviamente di essi neanche l’ombra… Sull’intera vicenda il Sindaco ha sempre manifestato un completo disinteresse, confermato dal fatto che il suo staff ha dovuto chiedere informazioni telefoniche al Municipio in tutta fretta non avendo mai letto le tante lettere inviate.

Sempre in Viale Odescalchi il Sindaco non avrà potuto evitare di alzare gli occhi e vedere che i rifugiati afghani sono ancora ospitati nella tensostruttura che sta sul versante opposto. Doveva stare lì poco tempo, ma la richiesta del Municipio di spostare il servizio in un edificio è stata accolta solo dopo lunghi mesi di consueta oziosità, con il risultato che non si è ancora in grado di procedere.

Se poi non si fosse trattato di una visita unicamente elettorale, al Sindaco avremmo chiesto di fare pochi metri e vedere che la Centrale Acea su cui aveva promesso di intervenire è ancora al suo posto. E che invece i lavori per la realizzazione del Parco nella Tenuta di Tormarancia, per cui ci sono 11 milioni di euro, non sono ancora iniziati. O che la vicina ex Fiera è uno spazio strategico per cui urge un progetto di utilità sociale, non è un luogo dove depositare le emergenze sociali cittadine come ha fatto il centro destra nell’attesa di dare il via libera ad una speculazione che porterà invendibili case di pregio. Ma questi discorsi avremmo potuto farli con un Sindaco serio, non con uno che si ricorda dell’esistenza di Tormarancia solo a dieci giorni dal voto.” – Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI e candidato di Roma Bene Comune per la Presidenza del Municipio Roma XI (ora VIII)