Giù le mani dagli Orti urbani

Comunicato stampa 17 dicembre 2013

Giù le mani dagli Orti urbani

“La Commissione europea deve dare un senso alla nuova Agenzia delle Varietà Vegetali e con la Plant reproductive Material law avanza l’incredibile proposta di rendere illegale la coltivazione e il commercio di ortaggi provenienti da semi che non siano stati prima analizzati e accettati.”

“Oltre ad essere l’ennesimo regalo ai grandi produttori, come Monsanto e Dupont, la proposta di legge è intrisa di un odioso proibizionismo. Essa prevede il pagamento di una tassa per la registrazione e intende chiaramente stroncare i produttori di varietà regionali, i coltivatori biologici e gli agricoltori che operano su piccola scala o in forma aut organizzata, rendendo illegale la maggior parte dei sementi tradizionali.”

“Se chi riscopre l’agricoltura potrà essere condannato come criminale, allora cominciamo con l’autodenunciarci preventivamente alla Commissione. Infatti, in questi anni il Municipio Roma VIII ha stimolato e sostenuto le esperienze significative ed importantissime di Orti urbani e condivisi, che si sono diffusi al Fosso delle Tre Fontane, all’Appia Antica, all’Appia Pignatelli, alla Tenuta di Sant’Alessio, al Parco di Via Rosa Raimondi Garibaldi, con la riscoperta dell’agricoltura e del rapporto con la terra, la sottrazione di aree al degrado, lo sviluppo di relazioni sociali e del dialogo intergenerazionale. Non solo. Si è scelto di fare lo stesso nelle Scuole dell’infanzia ed in altri Istituti, dove sono nati e cresciuti Orti didattici su cui si sono sviluppati progetti pedagogici ad hoc e relazioni con associazioni di rilievo nazionale come Slow food. Continueremo a farlo. Siamo dunque colpevoli e saremo recidivi, lo ammettiamo.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII