Polizia Locale: ridurre i poteri del comando centrale

Comunicato Stampa del 9/1/2014

Polizia Locale: ridurre i poteri del comando centrale

La vicenda della nomina dei comandanti dei Gruppi Territoriali aumenta l’estromissione dei Municipi dalla gestione della Polizia Locale. In tal modo si va in senso contrario rispetto alle esigenze sociali, perché le richieste dei Municipi sono spesso le stesse che vengono dai cittadini, perché è sul territorio che si è consapevoli dei nodi critici relativi alla mobilità e alla sosta, all’abusivismo commerciale in aumento, all’abusivismo edilizio, alle nuove povertà e all’emarginazione anch’esse in crescita. Ma che ne sa il Comando centrale di quali strade vanno presidiate ogni giorno per contrastare la sosta su marciapiedi, scivoli e strisce o in doppia e tripla fila? O quanto è urgente avere le due mini ZTL all’Ostiense, nel mezzo della movida romana, o la chiusura domenicale dell’Appia Antica, entrambe vanificate dalle recenti scelte?”

“Che gli indirizzi operativi ai Gruppi Territoriali debbano venire dagli Enti municipali è lapalissiano. Ciò non avviene e lo si fa dal Campidoglio da cui, anche in questo ambito, si vede una città sfocata sempre più man mano che ci si allontana dalla statua del Marco Aurelio e dalle mura. Il problema di fondo non è tanto questo o quel Comandante quanto il Comando centrale. Eliminarlo non si può e non si deve ma rivederlo profondamente è necessario. Se i Gruppi locali fossero più assimilati alle Unità Organizzative dei Municipi e dal centro ci si limitasse a questioni di indirizzo forse in tema di efficacia degli interventi potrebbe cambiare qualcosa davvero…” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII