Casa: proseguire nel dialogo coi movimenti

Comunicato Stampa del 26/2/2014

Casa: proseguire nel dialogo coi movimenti

“I movimenti attivi sui temi dell’ abitare sono, storicamente, un pezzo della storia civile e democratica della città. Nel mezzo della tragedia odierna, sostanziata in decine di migliaia di famiglie senza casa, altrettante a rischio di sfratto e molte costrette a sopravvivere in condizioni indecenti in ex uffici e ex scuole, all’impegno nelle dinamiche sociali i suoi esponenti hanno aggiunto un costante e prezioso lavoro di mediazione e confronto con le istituzioni a tutti i livelli, dai Municipi a Roma Capitale, dalla Regione Lazio alla Prefettura.”
“Alcuni dei suoi più noti esponenti come Luca Fagiano e Paolo Divetta, reputati pericolosi, vedono ristretta la propria libertà personale e sono in sciopero della fame, patendo un silenzio che è stato rotto dall’iniziativa simbolica alla Piramide Cestia. Tali vicende giudiziarie legate a episodi di piazza, che vanno rapidamente chiarite, non possono comportare la riduzione a questione di ordine pubblico di una delle più gravi emergenze cittadine qual’è quella abitativa. Per questo i tavoli e le iniziative congiunte tra le istituzioni e i movimenti devono proseguire e fare passi avanti, non vanno né sospese né azzerate, tantomeno nell’attuale congiuntura che vede, per marzo e nel solo territorio municipale, la minaccia di una sessantina di sfratti, in gran parte voluti dall’Ente previdenziale, oggi Fondazione, Enpaia.”  – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII