Casa, soluzioni socio-abitative, non pessimo ordine pubblico

Comunicato Stampa del 16/04/2014

Casa,  soluzioni socio-abitative, non pessimo ordine pubblico

Oltre quattro ore di militarizzazione del quadrante compreso tra via Spedalieri, via Di Giacomo e via Ravà, nel quartiere di Montagnola, prima di effettuare lo sgombero del palazzo Inarcassa occupato la scorsa settimana. Poi cariche dure con vari feriti, immotivate e violente, proprio quando era stato convocato un incontro tra gli occupanti e le forze politiche comunali. A quel punto qualcuno ha irresponsabilmente deciso che non si poteva attendere un’ora in più ed ha dato il via libera alle cariche, chiudendo ad ogni forma di mediazione per attuare un’altra indecente gestione dell’ordine pubblico. E’ tutto il contrario di quel che serve: si rispondendo con l’ordine pubblico all’aumento della sofferenza diffusa e si aggrava la drammaticità della questione abitativa.

Oltre al grave episodio odierno a preoccupare è la mancanza endemica di azioni concrete finalizzate a contrastare l’emergenza abitativa, nonché la prospettiva di un ulteriore incremento della conflittualità, a causa di quell’articolo 5 del Decreto del ministro Lupi che, richiamando più di un profilo di incostituzionalità, minaccia di tagliare le utenze di base a tutti gli stabili occupati.

Si fa appello al Sindaco Marino e al Presidente Zingaretti affinché a tal proposito pronuncino subito parole chiare, pretendendo il blocco immediato degli sfratti a salvaguardia della coesione di una città che non può essere precipitata in micro guerre quotidiane. Non solo. Serve altrettanta rapidità nel sostanziare gli interventi di riqualificazione e riuso di immobili cittadini – cosa di cui si parla da tanto ma ancora senza conseguenti atti  -, a cominciare dall’attuazione delle misure già previste nella recente delibera regionale.

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII