Albergo incompiuto, il Municipio non si ferma, il Campidoglio non risponde

Comunicato Stampa del 24 giugno 2014

Albergo incompiuto, il Municipio non si ferma, il Campidoglio non risponde

“Si ringrazia il Consiglio municipale per l’atto approvato in data odierna sull’albergo incompiuto di Via Costantino-Viale Giustiniano Imperatore, con il quale si invita la Presidenza a sollecitare ulteriormente, al Campidoglio ed in particolare all’Assessorato alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale, la messa in sicurezza dell’intera area.

Si tratta di una ferita aperta nel nostro territorio: un palazzo di 34.000 metri cubi realizzato nell’ambito del Piano di Riassetto di Piazza dei Navigatori destinato a diventare una struttura ricettiva con 180 stanze e mai ultimato. Ininterrottamente il Municipio ha segnalato lo stato di abbandono fattosi via via più inquietante alle due Giunte comunali che si sono susseguite, senza che fossero mai assunte le necessarie misure di tutela dell’Amministrazione e della città tutta.

Tra le tante, nella nota dello scorso 20 dicembre 2013, indirizzata al Sindaco, al Vice Sindaco, all’Assessore alla Trasformazione Urbana, al Segretario Generale ed al Direttore dell’Avvocatura, oltre che a vari Dirigenti apicali dei Dipartimenti coinvolti, si rinnovava l’invito ad intervenire a tutela dell’interesse pubblico sull’intero Piano di Riassetto di Piazza dei Navigatori, sottolineando una volta di più come nessuna delle opere pubbliche previste in esso abbia mai visto la luce.

Da ultimo lo scorso 20 maggio, stante l’inerzia centrale, la Presidenza del Municipio ha agito in via diretta ed ha emesso una formale diffida alla proprietà, Acqua Marcia Immobiliare srl, attualmente in fase di concordato fallimentare, intimando il ripristino della recinzione in più parti divelta e la messa in sicurezza presente e futura del manufatto e dell’area circostante. Da circa dieci giorni, a seguito della Diffida, il Commissario giudiziale di Acqua Marcia srl ha comunicato di aver attivato un servizio di vigilanza h24. Poiché però gli interventi sulla recinzione non sono stati posti in essere, tantomeno la realizzazione di interventi migliorativi dei marciapiedi perimetrali in stato indecente ed anch’essi previsti nella Convenzione urbanistica, la Presidenza ha di nuovo invitato i responsabili a attuare tutte le azioni utili ad assicurare la vivibilità del quadrante e la tutela della pubblica incolumità, mediante la bonifica di tutta l’area e il ripristino della recinzione dell’area di cantiere.

Come sollecitato dal Consiglio municipale si intende dar seguito all’opera di sollecito al Campidoglio già svolta negli anni. Senza rinunciare a dire una volta di più che, essendo il manufatto inserito in una Convenzione urbanistica in cui Roma Capitale è parte lesa non avendo ottenuto le opere previste, se ne ritiene possibile ed opportuna l’acquisizione al patrimonio pubblico, in forma di risarcimento, per trasformare un bene oggi inutilizzato e fonte di degrado in qualcosa di positivo per la collettività, come un ostello per i giovani o un servizio per l’emergenza abitativa” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII.