Casale Grottaperfetta, la destra occupa a difesa delle sue clientele

Comunicato del  30 giugno 2014

Casale Grottaperfetta, la destra occupa a difesa delle sue clientele

“Una parte del centro destra territoriale, spalleggiato da consiglieri comunali e regionali, si dimentica della retorica della legalità ostentata ad ogni occasione e si impegna in una occupazione abusiva, quella del Casale di Grottaperfetta.

La struttura doveva ospitare attività ricreative di quartiere, come esplicitamente riportato nella Convenzione tra il Consorzio che l’ha ristrutturato ed il Comune di Roma. Invece l’ex Giunta Alemanno l’ha prima affidata all’Assessorato comunale alla Scuola e all’Agenzia capitolina per le Tossicodipendenze, poi ha commissionato la custodia del bene a due associazioni – scelte senza nessuna procedura pubblica e remunerate con 40.000 euro -, infine vi ha insediato una Comunità giovanile costata alle casse capitoline 135.000 euro, ignorando l’esistenza di un ‘Centro di Aggregazione Giovanile’ pubblico, aperto da anni, consolidato e molto frequentato a poca distanza.

L’assegnazione è scaduta a febbraio 2014. E’ allora che l’Asi Ciao, uno degli Enti gestori della Comunità, rifiuta di uscire e chiama a raccolta quella destra capitolina a cui è legata, che sfodera bugie e mistificazioni a difesa di una delle squallide clientele di cui si è resa protagonista negli ultimi anni. Sono passati oltre 4 mesi e gli esponenti di Asi Ciao non rinunciano a tenere in ostaggio illegalmente la struttura, impedendone fisicamente l’accesso e creando tensioni nel territorio.

Era già di una brutta storia, fatta di arroganza, disinteresse per la collettività, sperpero di denaro pubblico. Ci si aggiunge l’ipocrisia in dosi massicce, quella di un centro destra per cui le regole valgono sempre per gli altri e mai per sé: l’illegalità va perseguita se si occupa per disperazione sociale, riutilizzando ex uffici, ex scuole ed ex caserme, ma va tollerata e coperta quando una Associazione ‘amica’ fa altrettanto con un Casale nuovo di zecca, per di più dopo aver fruito di fondi pubblici.

Al Casale la Giunta capitolina prevede di trasferire alcuni servizi comunali di contrasto alla violenza sulle donne e di riservare spazi a realtà territoriali da selezionare in forma trasparente, attraverso un bando pubblico. L’Assessora Cattoi faccia presto, perché aspettare solo un giorno di più significa cedere al ricatto ed alla tracotanza”

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII