Fosso Tre Fontane: ripristinare Fosso e vegetazione, ridurre la cubatura

Comunicato Stampa del 25 luglio 2014

Fosso Tre Fontane: ripristinare Fosso e vegetazione, ridurre la cubatura

“Ribadendo il mancato rispetto dei vincoli sul Fosso delle Tre Fontane, il G.I.P. ha disposto il sequestro di un’ulteriore parte dell’area interessata dall’edificazione I60 di via Grottaperfetta, in aggiunta a quella già avviata dal Municipio Roma VIII lo scorso febbraio, ha ordinato di ripristinare l’alveo del Fosso e della vegetazione circostante, ha posto sotto indagine tre dirigenti di Roma Capitale e tre tecnici del Consorzio per falso ideologico, danno ambientale e violazione del vincolo paesaggistico.

Al di là delle responsabilità penali e personali, che si stanno appurando, il dato che ci consegna l’intervento del Tribunale è inconfutabile: c’è uno storico corso d’acqua vincolato e circondato da vegetazione naturale che va ricostituito, tutelato e protetto e c’è una fascia di rispetto di 150 metri che ad esso va assicurata, ancor più in un periodo di rilevanti cambiamenti climatici e di frequenti nubifragi. Oltre a tale realtà, vanno considerati i vincoli diretti apposti dal Ministero dei Beni Culturali sui ritrovamenti archeologici, reinterrati in tutta fretta, nonché le disposizioni della Sovrintendenza comunale relative ai Casali vincolati e ‘autodistrutti’, che mantengono una fascia di rispetto di 50 metri di assoluta edificabilità. Nessuna delle tre questioni menzionate vengono osservate nella Convenzione Urbanistica del 2009 che dunque risulta ad oggi del tutto inutilizzabile. Essa deve essere riscritta, prendendo atto della sostanziale diminuzione delle superfici a disposizione e proporzionalmente della necessaria riduzione delle volumetrie da realizzare. Chiunque, in Campidoglio e sul territorio, dalla maggioranza come dall’opposizione, ha spergiurato sulla regolarità dei lavori in corso nell’area ha un motivo in più per approfondire e riflettere.

Il Municipio Roma VIII, rinnovando l’impegno profuso per la tutela del territorio in particolare su grandi questioni come l’I60, il Parco dell’Appia Antica, Piazza dei Navigatori, ex Fiera e tutto il resto, sceglie come al solito la concretezza, la trasparenza e il rispetto delle regole, valide per tutti compresi i potenti.”  – dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII e Massimo Miglio, Assessore all’Urbanistica del Municipio Roma VIII