Corto Circuito, si garantisca la vivibilità del Corto Circuito

Comunicato Stampa del 31 luglio 2014

Corto Circuito, si garantisca la vivibilità del Corto Circuito

Il Corto Circuito di Cinecittà è uno dei centri sociali storici di Roma, uno di quei luoghi in cui dagli anni 80 in poi si è favorito il protagonismo giovanile e si è  prodotto cultura, socialità, confronto collettivo, sport, memoria storica, a partire dal recupero volontario di luoghi lasciati colpevolmente all’abbandono ed al degrado.

Ancora oggi, con alle spalle 24 anni di attività, il Corto Circuito è punto di riferimento di centinaia di giovani del quartiere e non solo, che lo frequentano per l’impegno politico-sociale come per la palestra popolare e per le altre numerose attività di aggregazione e cittadinanza attiva che in esso si svolgono.

Negli anni ha subito due incendi, il primo di matrice dolosa e neofascista, in cui nel 1991 trovò la morte Auro Bruni, ed il secondo probabilmente da addebitare alla casualità, nel 2012, in cui sono stati gravemente lesionati alcune parti dei  fabbricati.

Con il sequestro odierno di alcuni manufatti installati a seguito dell’emergenza generata dall’ultimo incendio e, soprattutto, con il blocco della fornitura idrica, si impedisce la complessiva agibilità ai militanti ed ai frequentatori. Rinunciare a parte degli spazi sarebbe difficoltoso ma comunque possibile, ma dell’acqua evidentemente non si può fare a meno.. E per quale motivo si contestino delle irregolarità di tipo edilizio e si chiudano i rubinetti rimane del tutto incomprensibile!

E’ necessario che si torni subito a garantire le condizioni di vivibilità di uno spazio fondamentale per Cinecittà e per Roma tutta. Non solo. L’infausto episodio odierno sia l’occasione per aprire una riflessione seria sul ruolo positivo svolto dall’arcipelago dei centri sociali nella città e su quanto le stesse realtà siano  importanti per rivitalizzare, nelle stagioni future,  il tessuto sociale romano.

Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma VIII