D’Erme, accuse fantasiose e beffarde, torni subito in libertà

Comunicato Stampa del 24 settembre 2014

D’Erme, accuse fantasiose e beffarde, torni subito in libertà

Non si può arrestare nessuno per il fatto di aver preso parte ad una iniziativa istituzionale sull’educazione alla diversità e per aver contribuito a respingere, in quell’occasione, un’aggressione fascista e omofoba. Non si può dare spazio alla fantasia al punto di scambiare un tafferuglio per una ‘procurata evasione’. Non si può arrivare a sostenere che, siccome si ha carisma, pure se si è in presenza di accuse banali si va in cella anziché ai domiciliari, in quanto si potrebbe reiterare il reato.

Eppure tutte queste cose si sono verificate ai danni di Nunzio D’Erme, arrestato insieme a Marco Bucci. Pochi profili personal-politici in questa città sono leggibili e puliti come quello di Nunzio, di cui si auspica un immediato ritorno alla libertà ed all’impegno sociale, in strada e nella sua Cinecittà.

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII