Municipio Roma VIII, Rita, privata della roulotte vive in auto

Comunicato Stampa del 6 agosto 2014

Municipio Roma VIII, Rita, privata della roulotte vive in auto

Rita è una donna sulla sessantina che lavora al Municipio Roma VIII, dipendente pubblica. Per varie vicissitudini personali si è ritrovata a vivere in una roulotte, che aveva sistemato prima nei pressi del Lungotevere e poi nel quartiere San Paolo dove in tanti la conoscono, che le è stata portata via qualche giorno fa in uno degli interventi di rimozione voluti dal Comando cittadino di Polizia Locale. Il risultato di questa, come delle altre operazioni simili, è che ora Rita non ha più nemmeno la sua roulotte e vive in macchina. Neanche recuperarla è possibile, in quanto con l’applicazione degli articoli 633 e 639 del Codice Penale si attua un sequestro per occupazione abusiva, non diretta ad un immobile ma al suolo pubblico.

Ma a che punto di ferocia sociale siamo arrivati? La sorte di Rita è quella di tante persone che, spesso con l’aiuto della Comunità di Sant’Egidio, hanno trovato un provvisorio mezzo per sopravvivere, in mancanza di alternative. Arrivano lamentele di cittadini per l’offesa al decoro che rappresenterebbero e scatta una reazione cieca, a tal punto da ignorare che attuandola si peggiora radicalmente sia la situazione sociale dei diretti interessati che lo stesso decoro che si pretenderebbe di salvaguardare. O non è peggio anche per lo stato dei quartieri avere persone che dalle roulotte si riversano nelle macchine, se le hanno, o nei giardini, o in un viadotto o lungo il fiume?

La Polizia Locale, che risponde imbarazzata alla domanda su quale siano le priorità da seguire, è comunque tenuta a eseguire gli ordini. Ma la politica no. Si intervenga a rimuovere laddove si è in grado di fornire una migliore alternativa abitativa; oppure si provveda ad attrezzare piccole aree dove regolarizzare la presenza di poche persone fornendo loro una minima assistenza con i bagni chimici, sostenendo l’associazione del volontariato ed in questo caso di Sant’Egidio in particolare, ma si fermi questa ripetizione che si riduce solo ad interventi repressivi, simili a quelli voluti qualche anno fa dall’ex Sindaco Alemanno, che intendono contrastare la povertà ma vanno a colpire i poveri stessi. A tal fine si fa appello al Sindaco Marino e all’Assessora comunale alle Politiche Sociali Cutini, che hanno dimostrato sensibilità a queste problematiche affinché intervengano immediatamente a fermare le irragionevoli azioni in corso ed a garantire la necessaria assistenza trovando soluzioni alternative abitative, per Rita e tutti gli altri…

Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma VIII e Dino Gasparri Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Roma VIII.