CTO: Zingaretti ne fermi la mortificazione

Comunicato del 11 febbraio 2015

CTO: Zingaretti ne fermi la mortificazione

La Direzione dell’ASL RM C ha dato ufficiale comunicazione all’Ospedale CTO della volontà di ridurre i posti letto della Traumatologia 1 e 2 (attualmente pari a 38) di dieci unità portandoli a 28 posti letto che verranno trasformati in posti di riabilitazione.

Tale depotenziamento, oltre a contrastare con l’idea di creare un polo di eccellenza ortotraumatologico, dove solo nel 2014 il Pronto Soccorso ha effettuato ben 39980 prestazioni, andrà a creare un immediato collo di bottiglia per il pronto soccorso del Sant Eugenio, che trasferisce malati ortopedici al CTO ed al suo pronto soccorso ortopedico.

Non solo, a partire dalla prossima settimana il Pronto Soccorso Ortopedico dell’Ospedale CTO ed il Punto di Primo Intervento ad esso collegato perderanno 4 infermieri professionali, trasferiti d’autorità all’ospedale S. Eugenio.

In conseguenza vengono ipotizzati turni notturni di soli 2  infermieri che non sono sufficienti a coprire il pronto soccorso ortopedico, Punto di Primo Intervento e il servizio triage, oltre a rendere impossibile il raddoppio sull’assistenza in caso di malato grave.

Sempre  nell’area dell’emergenza viene tolto l’infermiere di supporto alla radiologia creando ulteriori disagi.

Si tratta di provvedimenti che riducono sensibilmente la capacita operativa dell’ospedale e ne mortificano la prospettiva di costituire quel polo orto-traumatologico di eccellenza per cui si sta operando da tempo. Si fa appello al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, affinché si verifichi l’incongruenza delle azioni messe in atto dall’ASL RM C con i disegni di riordino della sanità regionale e, conseguentemente, affinché si annullino gli atti in questione e le loro conseguenze nei fatti. – dichiara il Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci