Su Bilancio e patrimonio si ignorano i Municipi

Comunicato Stampa del 3 Marzo 2015

Su Bilancio e patrimonio si ignorano i Municipi

“Nell’esprimere il parere di competenza sulla proposta di Bilancio di previsione 2015 il nostro Municipio, come parecchi altri, ha approvato degli ordini del giorno rivolti al Sindaco, alla Giunta ed all’Assemblea capitolina. In essi si è data voce alla viva preoccupazione per i consistenti tagli previsti nei settori comunali, in particolare su sociale, ambiente, cultura, manutenzione urbana e lavori pubblici; si è sollecitata una rivisitazione delle operazioni di dismissione delle aziende con partecipazione diretta o indiretta di Roma Capitale, in particolare in settori strategici come farmaceutico, trasporti, ambiente e rifiuti, per la ripercussione che si potrebbe verificare sia dal punto di vista occupazionale che sull’intervento pubblico nella già disastrata economia cittadina; si è lanciato il grido d’allarme in tema di emergenza abitativa, per il combinato disposto della riduzione delle risorse comunali destinate al sociale, del mancato blocco degli sfratti e delle conseguenze negative delle disposizioni contenute nel Decreto Lupi.”

“La richiesta conclusiva di coinvolgere i Municipi su queste scottanti tematiche non ha trovato alcun riscontro. Le decurtazioni previste nella proposta di Bilancio, l’aggravarsi dell’emergenza abitativa e il piano di Razionalizzazione delle partecipazioni di Roma Capitale continuano ad essere trattati e discussi unicamente nelle stanze del Campidoglio, senza aprire alcuna interlocuzione e probabilmente non leggendo neanche le rimostranze e le indicazioni provenienti dai territori.”

“Come sulle questioni riguardanti il Patrimonio capitolino, dove si è fatto anche peggio arrivando a calpestare il Regolamento del Decentramento amministrativo e in particolare l’articolo 68, così sulle politiche di bilancio i Municipi non vengono considerati.”

“Si possono reputare di poco conto gli atti approvati su temi tanto importanti in parecchie realtà municipali, ma visto che tanto sul patrimonio che sul bilancio si stanno riempiendo le cronache dei quotidiani più per i dissidi interni alla maggioranza capitolina che per i contenuti, tale impostazione all’insegna dell’autarchia non sembra essere granché produttiva…” – Dichiara il Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci