Unioni Civili: I Registri municipali vanno valorizzati e non cancellati

Comunicato Stampa del 13/03/2015

Unioni Civili: I Registri municipali vanno valorizzati e non cancellati

“Dopo la votazione in Assemblea capitolina e l’istituzione anche da parte del Campidoglio del Registro delle Unioni Civili i Municipi, in particolare quelli che da tempo si erano dotati di analoghi Registri locali, hanno espresso soddisfazione per l’ulteriore allargamento dei diritti civili e delle libertà personali.

Ma un articolo dello stesso dispositivo rischia di far fare dei passi indietro e non dei passi in avanti in questa direzione. Infatti l’articolo 2 al comma 1 della Delibera di Assemblea Capitolina n. 1 del 2015 prevede che a Roma ci sia un solo Registro, evidentemente quello gestito centralmente dal Campidoglio, azzerando di fatto le esperienze pregresse: tutte le domande di iscrizione devono essere rivolte agli uffici centrali, eliminando la possibilità di recarsi ai presidi territoriali che in alcuni casi sono stati attivati già da qualche anno e che agiscono o su appuntamento o con sportelli dedicati. Si genera così la strana situazione per cui, mentre è possibile sposarsi civilmente anche nei Municipi, negli stessi non sarà più possibile iscriversi al Registro delle Unioni Civili. Non solo. Tale scelta è anche in contrasto con i percorsi democratici e partecipativi in tema di diritti civili realizzati nei nostri territori, che in molti casi stanno alla base della stessa istituzione dei Registri municipali.”

“L’invito alla Giunta capitolina ed al Sindaco Marino è di correre subito ai ripari correggendo l’assurda misura, prevedendo una pluralità di sedi di riferimento e mantenendo funzionanti i Registri in essere nei Municipi, fornendo al contempo le indicazioni operative per omogeneizzare l’azione dei diversi uffici con quello istituito di recente presso l’anagrafe centrale.” – Dichiarano il Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci e il Presidente del Municipio Roma III, Paolo Emilio Marchionne