Roma merita una Buona Scuola, non quella voluta da Renzi

Comunicato stampa del 20 aprile 2015

Roma merita una Buona Scuola, non quella voluta da Renzi

“Quello all’istruzione è un diritto fondamentale e ha bisogno di essere esteso e reso sostanziale, non di essere sacrificato sull’altare dei sacrifici e del risparmio forzoso. Mobilitazioni e scioperi generali in programma nelle prossime settimane sono la civile, determinata e indignata risposta ad un decreto governativo che, oltre a scordarsi del contributo decisivo dato al funzionamento dell’Istituzione da decine di migliaia di precari – per cui non si prevede futuro -, concentra tutto il potere nelle mani dei dirigenti scolastici, abolendo la democrazia proprio laddove la si dovrebbe imparare. Non solo. In quello che beffardamente viene definito ‘La Buona Scuola’ vi è pure il passaggio di gestione delle Scuole dell’infanzia dai Comuni allo Stato, senza adeguate garanzie di miglioramento degli standard per i piccoli utenti, anzi… Roma è la città che più ha mantenuto una sovranità pubblica nel sistema educativo 0-6 anni ed è quella che più  ha da rimetterci dalle conseguenze di tale provvedimento.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII

“Proprio le nostre Scuole dell’infanzia, insieme ai Nidi, stanno vivendo in città una fase di vera e propria disarticolazione,  a seguito di quel modello organizzativo imposto con il Contratto unilaterale che già tanti danni ha causato e che ogni giorno rende difficile la vita a bambini, famiglie, educatrici e insegnanti.” – prosegue Catarci

“Questi sono alcuni dei passaggi toccati e discussi durante la conferenza stampa odierna voluta da SEL sulla scuola, dove – continua Catarci – hanno partecipato oltre al gruppo capitolino al completo, anche il coordinatore dell’area metropolitana di Roma Zammataro, i Presidenti, Assessori e consiglieri municipali.”

“Nello spirito dei rilievi al decreto del governo Renzi, nella convinzione di essere chiamati a migliorare e non a tagliare il sistema dell’istruzione nel suo complesso, nella altrettanto convinta idea che la Scuola meriti investimenti e non risparmi costosi socialmente,  si fa appello agli Assessori competenti Masini e Nieri ed al Sindaco Marino per una immediata disposizione che revochi l’attuale modello. Così da partecipare a testa alta – conclude Catarci – e  con contributo fattivo alla presa di parola e di piazza del mondo della scuola..”