Lavoro: a rischio gli operatori della tensostruttura di via Odescalchi

Afghani2Comunicato Stampa dell’14 maggio 2015

Lavoro: a rischio gli operatori della tensostruttura di via Odescalchi

 

“Si esprime vicinanza e solidarietà nei confronti di tutti gli operatori impegnati all’interno dei Centri di Assistenza Abitativa Temporanea (CAAT) del Consorzio Casa della Solidarietà che potrebbero perdere il posto di lavoro nei prossimi giorni.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII

“Nei mesi scorsi l’Amministrazione capitolina ha predisposto una proroga, fino al 30 giugno, dei servizi di assistenza abitativa transitoria legata a situazioni emergenziali. Nel frattempo si è proceduto alla chiusura di alcuni CAAT, cosa che ha comportato la conseguenza dell’avvio della procedura di licenziamento per 223 persone, coinvolgendo tutti gli operatori degli Enti del Consorzio, delle società Osa Mayor, Domus Caritatis e Tre Fontane. Tra il personale coinvolto c’è quello che opera all’interno della Tensostruttura di viale Odescalchi, a Tormarancia, in cui sono ospitati 150 richiedenti asilo quasi tutti nazionalità afghana.”

“I servizi sociali e quelli legati all’assistenza abitativa transitoria a situazioni emergenziali, già insufficienti, non possono subire altri tagli. Si fa appello al Sindaco Marino e all’Assessora ai Servizi Sociali Danese – conclude Catarci – affinché si trovi una soluzione che salvaguardi da un lato il lavoro indispensabile di tante operatrici e tanti operatori sociali e dall’altro la garanzia di livelli di assistenza degni della Capitale del nostro Paese. Ciò è necessario, a maggior ragione, dopo il pessimo recente episodio dello sgombero violento di Ponte Mammolo.”