Piazza dei Navigatori: sgomberato il palazzo di vetro, ora si acquisisca a patrimonio pubblico

??????????????
??????????????

Comunicato Stampa del 29 maggio 2015

Piazza dei Navigatori: sgomberato il palazzo di vetro, ora si acquisisca a patrimonio pubblico

“E’ stato sgomberato il Palazzo a vetri di piazza dei Navigatori presidiato da ieri dai movimenti cittadini per il diritto all’abitare.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII

“Sulla struttura vanno ricordate alcune cose. In primo luogo, le realtà presenti all’interno degli uffici svolgono le loro attività in contrasto con una sentenza del Consiglio di Stato, che ha ritenuto quei locali non utilizzabili.”

“I due fabbricati lì presenti, insieme all’Albergo incompiuto di via Costantino, sono stati realizzati da una cordata imprenditoriale che avrebbe dovuto consegnare 36 opere pubbliche elencate nella relativa Convenzione urbanistica. Di queste, a fronte di 130.000 m3 su 180.00 realizzati a scopi privatistici, non ne è stata fatta neanche una.”

“Il palazzo a vetri e la piattaforma commerciale di piazza dei Navigatori nonché l’Albergo incompiuto di via Costantino arrecano da anni un danno continuativo ai nostri quartieri, causando degrado e mettendo a rischio la salute pubblica e l’incolumità di tanti.”

“A difesa di questo tipo di imprenditoria, Prefettura e Questura hanno scelto di utilizzare le Forze dell’Ordine contro un’iniziativa dichiaratamente ed evidentemente simbolica, aggiungendo un ulteriore, seppur piccolo, dispendio di risorse pubbliche che si aggiungono alle ingenti quantità già spese in tutti questi anni. Quando ci sarà altrettanta solerzia per garantire l’interesse pubblico rispetto a quello privatistico già abbondantemente tutelato?”

“Le responsabilità, di quella che più volte è stata definita una ‘truffa per (la) Capitale’, sono da ricercare nell’origine dell’operazione, partorita tra il 2001 e il 2004, con l’Accordo di programma e la Convenzione, per poi arrivare ai 5 anni di gestione della città da parte del centro destra, dove Alemanno e Corsini hanno unicamente badato a tutelare le parti imprenditoriali. Oggi il Sindaco Marino, in carica da due anni, agisca immediatamente a tutela della collettività acquisendo i manufatti a patrimonio pubblico ­– conclude Catarci –, come parziale risarcimento per la mancata realizzazione degli interventi pubblici previsti, per non aggiungersi ai suoi predecessori nella filiera delle responsabilità.”