Campidoglio: Centrale Unica dei Lavori Pubblici contro la Città

lavori_stradaliComunicato Stampa del 23 giugno 2015

Campidoglio: Centrale Unica dei Lavori Pubblici contro la Città

 

“La nuova fase della Giunta Marino parte contro i Municipi, con l’approvazione della deliberazione sulla Centrale Unica dei Lavori Pubblici che segue a breve distanza la delibera sulla gestione delle risorse patrimoniali. Con questo atto si allontanano ulteriormente i Municipi dal traguardo dei Comuni urbani prefigurato all’interno della neonata Città metropolitana.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII

“La scelta di accentrare tutti gli appalti per i lavori pubblici senza neanche distinguere servizi ed opere, oltre ad essere insensata sul piano politico-amministrativo è anche espressione di una distorta concezione del controllo sul funzionamento della macchina capitolina. Non è vero che più si porta decisionalità nelle stanze del Campidoglio e più si assicura moralità e trasparenza. Come sta a dimostrare proprio l’inchiesta Mafia Capitale è essenzialmente nei piani più alti che si sono stabili sodalizi clientelari sulla pelle dei romani, con l’appropriazione indebita delle risorse della città e, di conseguenza, è proprio nella responsabilizzazione delle 15 municipalità che si può guadagnare maggior rigore e più funzionalità.”

“La centralizzazione degli appalti, inoltre, comporta necessariamente una tempistica più lunga per gli affidamenti e l’avvio dei lavori, proprio alla vigilia del Giubileo, quando dovremmo essere in grado di aprire in breve centinaia di piccoli cantieri di riqualificazione, bonifica e abbellimento di Roma. Da questo punto di vista sembra che la nuova fase del Marino 2.0, ventilata in questi giorni, più che contro i Municipi muova i primi passi contro gli interessi della città, negando la necessità impellente della manutenzione urbana. Fuori dai furori autolesionistici, se si vuole rilanciare l’azione amministrativa e con essa la connessione alla città – conclude Catarci – si ragioni con i Municipi e non contro di essi, iniziando dal  correggere le ultime storture su lavori pubblici e patrimonio.”