Fosso Tre Fontane: da Caudo solo chiacchiere da bar

IMG-20150730-WA0002Fosso Tre Fontane: da Caudo solo chiacchiere da bar

 

“Mentre il Municipio diffonde atti concreti, come da ultimo quello del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali con cui viene riapposto il vincolo paesaggistico allo storico Fosso delle Tre Fontane, con  allegata relazione scientifica, altrettanto non può dirsi dell’Assessore comunale alla Trasformazione Urbana Caudo, che si rifugia in chiacchiere da bar prive di ogni riscontro. Infatti, se il Fosso fosse stato davvero seppellito nel 1980 da via Ballarin, avrebbero scritto atti falsi l’Autorità di Bacino del Tevere, l’Area Difesa Suolo della Regione Lazio, L’Istituto Geografico Militare, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e la Polizia Giudiziaria. Ma non solo. Avrebbe mentito anche il Tecnico incaricato di individuare, con strumentazione topografica, il tratto del Corso d’acqua, che ne ha evidenziato ineludibilmente la presenza all’interno dell’area di cantiere e non certo al suo esterno. Inoltre, non si capirebbe perché il consorzio di costruttori intendesse pagare quasi 300 mila euro per sdemanializzare un Fosso che non c’era più da 35 anni…” – dichiarazione del Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci

“Riguardo il dissequestro dell’area, esso è stato richiesto e sollecitato più volte dal Municipio, per eseguire il ripristino dell’alveo del Fosso secondo le modalità prescritte dal MiBACT. Qualora Caudo non lo sapesse, si ricorda che neanche la Procura penale, ma solo il TAR, potrebbe eventualmente bloccare l’intervento del Municipio, trattandosi  di provvedimenti amministrativi. E ancora. La perizia redatta per la Procura non nega mai l’esistenza del Fosso, come affermato dall’Assessorato alla Trasformazione Urbana; anzi, attesta la presenza di ulteriori e molteplici vincoli di tutela dello stesso. ” – prosegue Catarci

“L’Assessore Caudo, che si spinge oltre il ragionevole nella difesa degli interessi dei privati ignorando l’interesse pubblico, non si illuda. Il Municipio istituzionalmente competente non si ferma neanche davanti a tanti fantasiosi teoremi ed al goffo tentativo di strumentalizzare alcuni esponenti locali della maggioranza – conclude Catarci -, al fine di ridurre una importante questione di salvaguardia del territorio ad una piccola diatriba tra forze politiche.”