Comune: basta ostilità, il Governo sostenga davvero Roma

CAMPIDOGLIOComunicato Stampa del 28 agosto 2015

Comune: basta ostilità, il Governo sostenga davvero Roma

“Il governo nazionale aumenta la presenza di commissari in settori strategici di Roma Capitale e scioglie per mafia il Municipio col mare. E’ l’ennesimo atto contraddittorio e ostile verso la nostra città, consumato d’agosto ed in assenza – o (auto)esilio che dir si voglia – del Sindaco Marino. Infatti, o ci sono i termini – come per Ostia – per procedere all’azzeramento dell’intero Comune o non ci sono. Se non ci sono va messa in pratica quella collaborazione che Roma non ha mai avuto e con cui, ben oltre la congiuntura segnata dal Giubileo, si deve puntare a rendere effettivo il riconoscimento del ruolo di Capitale, prevedendo risorse economiche dedicate e stabilendo regole e deroghe specifiche, in particolare riguardo alla gestione dei fondi e del personale.”

“La stessa mobilitazione indetta contro le mafie a seguito dell’imbarazzante e tronfio corteo funerario dei Casamonica a Piazza Don Bosco arriva a tempo scaduto ed a regole già mutate. C’è l’intreccio affaristico-clientelare tra economia e politica e lo tsunami politico-giudiziario, c’è l’endemica situazione di indigenza in cui sono tenuti gli Enti locali tutti, ci sono le speculazioni di tante facce di bronzo ben simboleggiate dall’ex Sindaco Alemanno, quello che dimentica di dover rispondere dell’accusa di ‘organizzazione mafiosa’ e continua a dispensare consigli, giudizi ed opinioni su Roma. Lo sapevamo da un po’. Ma c’è dell’altro, che pare più complicato da digerire e che si tende sistematicamente ad omettere: la continuativa ed astiosa azione del governo nazionale contro Roma – neanche fosse a guida leghista – tendente ad aumentare la delegittimazione ed a ridurre gli strumenti d’intervento del Campidoglio e dei Municipi, già parecchio spuntati, invece di far squadra con loro come sarebbe doveroso e necessario sempre, ancor di più in mezzo alle grandi difficoltà attuali. Restare immobili ad attendere non serve, il governo non cambierà i propri indirizzi e le proprie pulsioni antiromane. A meno che a settembre, mentre si pone rimedio al caos dei nostri Asili Nido e delle nostre Scuole dell’infanzia, che rischiano la paralisi per l’annunciata estromissione di migliaia di supplenti storiche, non si trovi la forza ed il coraggio di chiederne conto a Palazzo Chigi…” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII