Ostiense: sulla ZTL gioco delle tre carte sulla pelle dei cittadini

ztl_gazometroComunicato Stampa dell’8 settembre 2015

Ostiense: sulla ZTL  gioco delle tre carte sulla pelle dei cittadini

 

“E’ inaccettabile che gli interlocutori istituzionali in Campidoglio,  sollecitati e coinvolti dal Municipio Roma VIII per rendere di nuovo operative le due ZTL (Zona a Traffico Limitato) del quartiere Ostiense, presidio per la movida e la sosta selvaggia,  sfuggano dalle proprie responsabilità scaricandole sempre su qualcun altro.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII

“Nel recente passato si era riusciti ad affiancare in via sperimentale a quella storica di Via di Libetta un’altra simile in Via del Commercio, nell’altro angolo di concentrazione di locali notturni. L’esperimento è andato bene, ma purtroppo non è stato possibile ripeterlo per carenza di personale ed a nulla sono valse le richieste di installare, sia a Libetta che al Gazometro, i varchi elettronici.” – continua Catarci

“Non solo. Dal Campidoglio si è dato vita ad un rimpallo che somiglia al classico gioco delle tre carte, stavolta sulla pelle dell’Ostiense. Per il Comandante della Polizia Locale Clemente non si possono stanziare le necessarie risorse per coprire gli straordinari – limitate tra l’altro, trattandosi dei soli giorni di venerdì e sabato dalle 23 alle 2-, ritenendo utile realizzare accessi videosorvegliati. Viceversa, l’Assessorato competente alla Mobilità risponde al Municipio che l’installazione di tali accessi è troppo onerosa e sostiene l’opportunità di procedere col presidio fisico dei vigili. Risultato: già la scorsa stagione le due ZTL sono state azzerate quasi del tutto – si è attuata la chiusura solo il venerdì a Via Libetta e per un breve periodo – ed anche quest’anno, alla vigilia dell’apertura dei locali, si preannuncia la stessa disattenzione, rendendo vuote le parole con cui diversi Assessori Comunali hanno a più riprese garantito ai cittadini di Ostiense un maggior impegno per la vivibilità dell’ex cuore industriale di Roma.”

“Si fa appello al Sindaco, al Neo Assessore Esposito, all’Assessora Leonori e al Comandante Clemente  affinché si concluda la commedia degli equivoci disponendo il necessario servizio– conclude Catarci -, prima della riapertura dei locali.”