Mafia Capitale: salvaguardia occupazionale per lavoratori cooperativa Edera

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Comunicato Stampa del 07 ottobre 2015

Mafia Capitale: salvaguardia occupazionale per lavoratori cooperativa Edera

“Il prossimo 2 novembre 150 lavoratori della cooperativa sociale Edera, addetti allo smaltimento dei rifiuti, perderanno il loro posto di lavoro.” –  dichiara il Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci

“Nonostante le promesse assunte sulla tutela dell’occupazione dei dipendenti di organizzazioni coinvolte nell’inchiesta di Mafia Capitale, ci si trova a pochi giorni dal licenziamento degli operatori legati all’appalto di AMA per la raccolta differenziata porta a porta del non residenziale (bar, ristoranti, mercati, ecc. ecc.), settore che coinvolge diverse situazioni sul territorio del Municipio VIII. Nel bando l’azienda pubblica non ha previsto la clausola di salvaguardia e il subentrante non ha obblighi di reimpiego.” – prosegue Catarci

“A pagare le conseguenze di comportamenti che non hanno nulla a che fare con il sistema cooperativo e la storia delle cooperative sociali non può essere il personale.  La cooperativa Edera ha operato sul terreno del reinserimento lavorativo di ex detenuti e detenuti e centinaia di persone si trovano a vivere una seconda opportunità che rischia di essere vanificata con il licenziamento annunciato.”

“Si apra subito un tavolo di crisi e si utilizzino tutti gli strumenti a disposizione, anche quella clausola di salvaguardia occupazionale che ancorché non inserita nei bandi può essere richiamata dall’applicazione del contratto nazionale di lavoro di riferimento, per evitare una emergenza sociale di rilevanti dimensioni.” – conclude Catarci