Buche: dal Municipio soluzione tampone al pasticcio del Campidoglio

buche_romaneComunicato del 26 ottobre 2015

Buche: dal Municipio soluzione tampone al pasticcio del Campidoglio

 

“Quella dell’appalto per la riparazione urgente delle buche e delle voragini segnalate dalla Polizia Locale è una vicenda dai tratti Kafkiani.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII

“Primo atto, a marzo 2015 i Municipi si stanno preparando per rinnovare i bandi pluriennali in scadenza ad ottobre ma vengono fermati dall’Assessore Sabella per far istruire gli appalti relativi al Segretariato Generale, secondo le modalità dell’Accordo Quadro.”

“Secondo atto, a maggio il Segretariato si dichiara non competente ad istruire le gare e rimanda tutto ai Municipi, dove riparte il lavoro interrotto.”

“Terzo atto, a inizi di giugno l’Assessore Sabella comunica che i bandi saranno indetti dal Dipartimento capitolino Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, afferente all’Assessorato ai Lavori Pubblici, a cui vanno trasmessi tutti gli atti relativi.”

“Quarto atto, a luglio 2015 il Dipartimento SIMU  si rende disponibile ma per motivi organizzativi prevede di rendere operativi gli appalti dal 1° luglio 2016”

“Quinto atto, a settembre 2015 i Municipi si riprendono tutto il materiale per farsi carico dell’emergenza buche per il periodo scoperto, ottobre 2015-luglio 2016.”

“Sesto atto, a ottobre 2015, mentre il Municipio VIII trova una soluzione tampone per le strade di propria competenza, il Dipartimento SIMU invita a prendersi cura anche delle strade di grande viabilità (le consolari e le vie che le congiungono) di competenza del Campidoglio. Facile togliersi un onere con poche righe!” – prosegue Catarci

“Questa tiritera da teatro dell’assurdo, che sarebbe comica se non avesse risvolti drammatici per la sicurezza e l’incolumità delle persone, andata in onda con il Giubileo alle porte, è un eclatante esempio di irragionevole nocivo centralismo!”

“Il Sindaco Marino, o l’eventuale Commissario, mettano mano immediatamente alla questione specifica e garantiscano, pur nella necessità di controllo e trasparenza scaturita da Mafia Capitale, il basilare funzionamento della macchina amministrativa.”    – conclude Catarci