Decentramento: proficuo incontro di maggioranza con Sindaco e Municipi

In sei mesi di governo abbiamo avviato e sperimentato sinergie inedite tra Campidoglio e Municipi, gettando solide basi per quel decentramento che si aspettava a Roma da oltre 15 anni.

Abbiamo riavviato le attività della Consulta dei Presidenti e ricostituito l’Osservatorio del Decentramento per procedere a una revisione organica del Regolamento del 1999 guardando al “bilancio a budget” e a una svolta sostanziale nei rapporti tra Municipi e aziende di servizio.

Abbiamo approvato la delibera sulle aree verdi sotto i 20 mila metri quadri, sono state delineate le Ama di Municipio, istituiti gli Osservatori municipali sulla Sicurezza, promossi sforzi comuni sia su progettazione Pnrr – Piani Urbani Integrati, servizio educativo, poli culturali, servizio idrico, trasporti, sanità – sia sul bilancio 2022-2024, chiuso con l’aumento delle risorse in spesa corrente per gli Enti di prossimità.

Abbiamo aperto tavoli di lavoro congiunto con le strutture centrali sulle strade private aperte a pubblico transito, sulle misure per favorire la mobilità delle persone diversamente abili, sull’utilizzo delle risorse per prevenire il rischio sismico.

Abbiamo concluso la ricognizione della delega relativa ai permessi a costruire sotto i 3000 metri cubi e quella degli Albi e Registri per i corpi intermedi, oltre alla consultazione sulle funzioni dei nuovi poli civici culturali a cui hanno aderito oltre 5000 persone: monitoraggio delle funzioni delegate e partecipazione della cittadinanza sono aspetti fondamentali del decentramento e della riforma amministrativa.

Su questi temi e sulle sfide per il futuro che ci attendono, insieme al Sindaco Roberto Gualtieri, oggi ci siamo confrontati in un incontro di maggioranza con i rappresentanti dei Municipi, in un denso pomeriggio di lavoro.

Il confronto su strategie e priorità con i Municipi non resterà episodio isolato: gli obiettivi nei singoli contesti territoriali sono tanti e ambiziosi, vanno realizzati nella loro interezza e collocati nella complessiva azione di governo.

Perché trasformare Roma si può, davvero.


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