Delle calunnie Santori dovrà rispondere!

Comunicato stampa del 10 luglio 2010

“Il Consigliere del PdL Santori non dorme sonni tranquilli per la presenza consolidata e pluridecennale di decine di Centri sociali e delle occupazioni a scopo abitativo, di cui alcune nel  territorio del Municipio XI, che torna gratuitamente ad accusare. Visto che da due anni il Sindaco della città si chiama Alemanno ed il suddetto consigliere da allora ricopre l’incarico di Presidente della Commissione Consiliare per la sicurezza, mi chiedo: perché in due anni non hanno sgomberato questi Centri Sociali, che non lasciano in pace il consigliere neanche quando dorme? Perché la Giunta Alemanno, pur provandoci, non ha eliminato tutti i Rom, i mendicanti, i lavavetri, le prostitute, che sono il primo obbiettivo dell’esimio consigliere? Perché, infine, non hanno fatto sparire tutti quegli insediamenti abusi di senza fissa dimora che tanto danno fastidio allo sguardo del rappresentante del Pdl? ”

“il Consigliere Santori ha sempre e solo una ricetta buona per risolvere i problemi: polizia, ordine e legalità. Poiché, gli piace tanto parlare di legalità-illegalità ed ha sempre una particolare attenzione per il Municipio XI, avendo questa volta condito le sue elucubrazioni con accuse del tutto infondate al sottoscritto e al Municipio che rappresento, sarà lui a dover rispondere ad una querela per diffamazione.” 

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

Il Municipio XI boccia il Bilancio di Alemanno

COMUNICATO DEL 9 LUGLIO 2010

“Il Consiglio del Municipio Roma XI ha bocciato la proposta di bilancio comunale della Giunta Alemanno – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI –. Si tratta di una manovra cittadina lacrime e sangue, con un aumento generalizzato delle tariffe per asili nido, mense scolastiche, trasporti, servizio di raccolta dei rifiuti e addizionale IRPEF, che inciderà negativamente sulle condizioni di vita della città.”

“La musica non cambia se si guarda ai bilanci municipali. Nel Municipio XI la parte di spesa corrente viene più o meno confermata ai livelli dello scorso anno, senza tener conto del drammatico malfunzionamento dei servizi che, in questi mesi in cui si è stati senza documento contabile e senza risorse, ha portato ad un allungamento delle liste di attesa. Il Piano Investimenti, cioè quella parte del bilancio indispensabile per realizzare nuove opere, viene poi addirittura azzerato, con il bluff di inserire al suo interno alcuni fondi regionali che l’ente municipale si è assicurato partecipando a bandi.”

“Il Comune di Roma, insomma, per nuove opere non dà un euro né al nostro, né agli altri Municipi. Non si tratta di manovre economiche per Roma ma contro Roma – conclude Catarci –, stimolate e volute da quell’arroganza leghista ostile alla città di cui Alemanno e la sua Giunta sono succubi.”

Appia Antica e Agro Romano: si annunciano bonifiche, si preparano nuove devastazioni

Comunicato dell’8 luglio 2010

Sono anni che si parla di delocalizzazione delle attività produttive situate abusivamente nel Parco dell’Appia Antica senza che seguano mai fatti concreti e adesso esce fuori che per gli spostamenti bisogna sacrificare l’Agro Romano vincolato! Perché proprio di un sacrificio in piena regola si tratta, in quanto si dovranno realizzare strade, illuminazioni e quant’altro in un’area che verrà sottratta alla vocazione agricola solo con una variante urbanistica al PRG.

Mentre l’Assessore Corsini si gongola delle sue deturpazioni a catena , il Municipio XI sta ancora attendendo la reiezione di tutte quelle domande di condono palesemente strumentali ed irricevibili che impediscono di intervenire per innumerevoli scempi nell’Appia Antica. Tale inerzia dell’Ufficio Speciale Condono Edilizio (USCE) in particolare e della Giunta Alemanno più in generale, che mantiene ancora in itinere le pratiche bloccando le ruspe, consente alla speculazione di prosperare.

Il Presidente del Municipio Roma XI

Andrea Catarci

Roma perde pezzi non solo al Colosseo…

Il New York Times accusa Roma di non curare adeguatamente le bellezze storico-architettoniche, di perdere pezzi e di lasciare che il passato si sbricioli lentamente, con riferimento al crollo di un pezzo della Domus Aurea di Nerone ed ai calcinacci caduti dal Colosseo.

Il giornale americano coglie la dolorosa punta dell’iceberg di quella che è una completa disattenzione per la città, che si sostanzia anche in progetti di riqualificazione di rilevanza cittadina bloccati o mai avviati ed in interventi nei Municipi ridotti all’osso.

Il Municipio Roma XI è emblematico da questo punto di vista. Qui insistono gli ex Mercati Generali che dovrebbero diventare “Città dei Giovani”, la limitrofa area dell’Ostiense destinata al “Campidoglio 2” dove si prevede di spostare uffici e dipendenti comunali, gli spazi dell’ex Fiera di Roma. Luoghi strategici per lo sviluppo cittadino dove urgono programmi di riuso urbano incredibilmente abbandonati al proprio destino. Agli ex Mercati Generali, dove la Giunta Alemanno ha confermato i propositi della precedente Amministrazione, si è verificata una situazione surreale. L’archistar Rem Khoolas e una tra le più rilevanti cordate imprenditoriali non sono bastate a portare avanti i piani iniziati con le demolizioni del 2007, essenzialmente per la latitanza della politica. Malgrado il Municipio Roma XI ed i cittadini abbiano denunciato a più riprese gli odori maleodoranti, con tanto di fotografie a documentare la formazione inedita di stagni ed acquitrini, i cantieri sono rimasti deserti per mesi. O, meglio, fino a qualche tempo fa erano frequentati solo nottetempo da qualche persona in cerca di precario rifugio, ora sono popolati anche di giorno, oltre che da insetti vari, da rane e da un esemplare di Germano Reale, animale che per natura non aspirava certo a stanziarsi in un’area così centrale ma che, viste le condizioni ottimali, ha scelto proprio quello come luogo per nidificare. Ora almeno un motivo per stare fermi c’è, visto che la Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU), con tanto di incontestabili riferimenti normativi, ha spiegato al Comune di Roma ed alle ditte come occorra attendere la fine delle varie fasi del processo riproduttivo prima di trasferire in altro luogo gli animali, più o meno rimandando tutto a settembre.

Potrebbe trattasi di  un segno delle Forze della Natura, ad indicare l’attenzione ad habbitat naturali come soluzione da seguire per lo sviluppo di Roma in alternativa alle colate di cemento ma Alemanno non sembra raccogliere questi avvertimenti…

Sorte meno eccentrica è toccata al “Campidoglio 2”. Qui, più semplicemente, la Giunta Alemanno ha ritenuto di non proseguire il piano precedentemente elaborato ed ha ricominciato tutto daccapo, con il risultato che dopo due anni non c’è più neanche un progetto. Come d’altronde all’ex Fiera, su cui il centro destra capitolino non ha ancora spiegato le proprie intenzioni, neppure dopo che il Municipio Roma XI, con l’apporto decisivo di comitati e associazioni, ha elaborato e proposto un progetto di massima che prevede l’abbattimento delle cubature ad un massimo di 120.000 metri cubi ed una rivisitazione delle funzioni d’uso guardando alla possibile sinergia con i vicinissimi uffici della Regione Lazio.

Per completare il quadro di totale e colpevole immobilismo, infine, occorre guardare nei bilanci dei Municipi. Da quando il Sindaco è Alemanno non si è riusciti ad avere un normale Piano Investimenti, cioè quel piano indispensabile per la realizzazione di nuove opere. Nel 2008 l’impedimento fu la scelta del commissariamento, nel 2009 ci si limitò a riprendere il Piano Investimenti precedente che conteneva quanto indicato nel già lontano 2007 e quest’anno, nel bilancio 2010 tutto lacrime e sangue per la città, si sono di fatto azzerate le proposte dei Municipi, mettendo qualche intervento finanziato con fondi regionali su azione degli stessi Municipi per evitare di scrivere la vera cifra stanziata dalla Giunta di centro destra: ZERO. Restano solo le operazioni degli Uffici centrali, insufficienti e spesso non prioritari rispetto alle esigenze territoriali.

L’urbanistica è completamente ferma e l’attività di riuso, conservazione ed ammodernamento urbano langue drammaticamente, questa è la realtà che ci ha regalato Alemanno nei suoi due anni abbondanti di governo cittadino. Molto peggio, dunque, di quanto hanno denunciato i giornalisti americani.

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

Ostiense: gettate le basi per la riqualificazione dell’Air Terminal

COMUNICATO DEL 5 LUGLIO 2010

Ostiense: gettate le basi per la riqualificazione dell’Air Terminal
“L’Ostiense in questi mesi ha subito un grave deterioramento della qualità della vita per la sciatteria e l’irresponsabilità della Giunta Alemanno. Nel cantiere dimenticato degli ex Mercati Generali, dove dovrebbe sorgere la Città dei Giovani, prima si sono formati degli stagni, più volte segnalati dal Municipio, poi sono arrivati anatroccoli e Germano Reale a nidificare, imponendo di posticipare i lavori a settembre. Il centro destra capitolino ha poi proceduto a bloccare il progetto ‘Campidoglio 2’, ad assetare i profughi Afgani accampati nella zona, assistiti con acqua non potabile, a permettere l’apertura di nuovi locali notturni, rivisitando il regolamento degli esercizi pubblici per la somministrazione di cibi e bevande. Per fortuna non c’è solo la Giunta comunale. Provincia di Roma e la società Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV) hanno sottoscritto un’intesa per realizzare, all’interno dell’AIR Terminal, una scuola di Formazione Professionale rivolta ai giovani. E’ una buona notizia per due motivi. Si torna ad investire sulla Formazione, in un quadro di grave sofferenza sociale per la crisi economica con la disoccupazione giovanile che tocca quote vicine al 30%, e si da nuovo impulso alla riqualificazione di uno spazio di rilevanza strategica, per la città e per l’ostiense in particolare”.

dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI –