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Cartellone Selvaggio

Cartelloni: invasa pure l’entrata di un Parco

Comunicato del 30 luglio 2012

Cartelloni: invasa pure l’entrata di un Parco

Non basta più che i cartelloni pubblicitari di grandi dimensioni invadino illegalmente i perimetri dei parchi e delle aree verdi della città. Al Parco Sbragia-Salerno del quartiere San Paolo, più noto come Parco Fao, è stato piazzato un mega impianto proprio in prossimità di una delle entrate, lato Via Varaldo. Il Municipio Roma XI ne ha segnalato la presenza al locale Gruppo di Polizia Locale e ne ha sollecitato una rapida demolizione all’Assessorato comunale competente, quello al Commercio. L’impunità con cui si muovono le ditte delle affissioni in città è disarmante. Solo nel territorio municipale ci sono mostri di ferro e cemento che costeggiano aree verdi, piste ciclabili, scuole ed asili, tanti invadono spartitraffico, rotatorie ed incroci rendendoli oltremodo pericolosi, altri ancora incombono su piazze, strade e marciapiedi, oltraggiano aree di pregio e monumenti, invadendo i nostri quartieri dal centro alle periferie.

Quando la questione entrerà davvero nell’agenda politica del Campidoglio e si comincerà a mettere qualche freno agli operatori privati del settore? Per quanto tempo ancora sarà permesso alle ditte che si occupano di affissioni di conseguire ingenti vantaggi economici a danno della sicurezza della cittadinanza e del decoro?

L’Assessore Bordoni sul tema è solito rispondere che si sta dando molto da fare, che ha prodotto il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari e che mai la regolamentazione pubblica è stata più efficace di oggi. Chi non vive a Roma potrebbe persino avere la tentazione di crederci…

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI


Cartelloni: oltre che a Villa Ada spuntano sulle ciclabili!

Comunicato Stampa del 08 marzo 2012

“Mentre Legambiente denuncia lo scempio di Villa Ada, sul territorio del Municipio Roma XI continuano a spuntare impianti pubblicitari ovunque come funghi. L’ultimo di una lunga serie è stato installato notte tempo proprio a ridosso della pista ciclabile all’altezza dell’incrocio con Via dei Georgofili, ennesima installazione su quel Viale Cristoforo Colombo che è sicuramente tra i più martoriati di Roma.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

“Inoltre, solo qualche giorno fa altri due mostri di ferro e cemento sono apparsi a Viale Giutiniano Imperatore, a ridosso di un’area che il Municipio Roma XI sta riqualificando e che a breve ospiterà un giardino pubblico.”

“L’azione  di rimozione è ferma, quella sanzionatoria rimane immobile, ma la Giunta Alemanno millanta risultati e magnifica le sorti di quel Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) che di effetti reali non ne ha e non ne avrà. La realtà è che con la Giunta Alemanno il disinteresse per il territorio e i beni comuni è cresciuto giorno dopo giorno e sembra non conoscere limiti, fino a tollerare obbrobri in mezzo alle piste ciclabili e ai lati delle ville storiche, per permettere gli affari devastanti dei circa 400 operatori del settore delle affissioni.”  – conclude Catarci.

 

Affissioni: autorizzazioni volute da Alemanno

Comunicato del 12 gennaio 2012

“Il sistema di autorizzazione degli impianti pubblicitari che il Sindaco ha accusato è lo stesso che la sua Giunta ha creato ed utilizzato, procedendo alla accettazione de facto delle installazioni per far cassa, in cambio del pagamento di un’irrisoria gabella. L’atto con cui si sono dettate le regole è l’ormai famigerata 37/09, quella stessa delibera che prevedeva di comminare sanzioni e decadenze degli operatori, di cui però non vi è mai stata traccia…” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI “Se davvero voleva adottare quella pratica, perché il centro destra si vantava delle entrate ottenute dalle aziende di affissioni? La realtà – conclude Catarci -, malgrado l’odierno scarica barile, è che quello della 37/09 è il sistema-Alemanno: la causa dello scempio della città che sta proseguendo a tutt’oggi.”

Cartelloni: l’appello a cambiare è agli imprenditori… Alemanno non lo farà mai!

Comunicato del 16 dicembre 2011

Le dichiarazioni di un imprenditore anonimo che ammette di “aver l’obbligo di far pubblicità anche sui cartelloni abusivi” mette a nudo una situazione che il Municipio Roma XI, assieme agli altri Enti Territoriali, alle associazioni e ai comitati dei cittadini, denuncia da tre anni ininterrottamente. I mostri di ferro e cemento si sono moltiplicati con la gestione delle affissioni da parte della Giunta Alemanno. Una Delibera sbagliata, la 37/2009, ha favorito la diffusione delle strutture pubblicitarie, in ogni dove e in barba al Codice della Strada, aumentando il rischio di incidenti, deturpando il paesaggio urbano fino a sfregiare aree archeologiche e monumentali. Le responsabilità di Roma Capitale sono enormi. Tutto è stato permesso, prima, durante e dopo le installazioni, versando un piccolo obolo si è deciso in proprio quanti cartelloni mettere e dove, all’insegna della deregulation completa! La stessa stesura del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (Prip), spacciato come la risoluzione ad ogni problema, è in realtà un sistema di regole generiche pressoché inattuabili, assolutamente non sufficienti. Quel che occorre realmente è l’approvazione di Piani di localizzazione decenti, con numeri ragionevoli, per poi fare dei bandi pubblici con cui selezionare operatori ‘ufficiali’ in maniera trasparente, assegnando loro come primo compito la bonifica dell’esistente e regolamentando quella anomalia, tutta romana, determinata dalla presenza di 404 ditte impegnate nel settore. Al contrario dei vertici capitolini, nel mondo imprenditoriale c’è chi si è reso conto dello stato indecente in cui versa il sistema pubblicitario su strada nella Capitale e si è dichiarato disposto a rinunciare ad utilizzare i cartelloni. Un’azione concertata di tutti i soggetti socio-economici potrebbe scongiurare ciò che si sta rivelando una vera e propria piaga, mentre Alemanno ha dimostrato di non essere in grado di mutare lo stato delle cose e nemmeno in futuro lo farà mai! Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI

Affissioni: una vergogna la bocciatura della Delibera di iniziativa popolare

Comunicato Stampa del 25 novembre 2011

“La maggioranza capitolina di centro destra ha vergognosamente  bocciato la delibera di iniziativa popolare su cui si sono raccolte più di 10.000 firme. Tutti quei consiglieri che in questi mesi dicevano di stare dalla parte della cittadinanza e delle regole, di non poterne più dello scempio delle decine di migliaia di mostri di ferro e cemento, hanno votato compatti secondo le indicazioni della Giunta Alemanno, con l’eccezione del consigliere Torre. Lo hanno fatto in maniera doppiamente ipocrita, dimenticando le parole spese e facendo il giochetto di allegare un ordine del giorno che non ha nessuna valenza. Lo hanno fatto senza argomentazioni reali se non la difesa dell’indifendibile Delibera 37/09 che ha comportato piena deregulation e ha ingigantito i guasti dell’inadeguata azione di regolamentazione svolta negli anni precedenti.

Con la Polizia Municipale mandata a sequestrare gli uffici e gli archivi per irregolarità e il rischio di infiltrazioni mafiose (invece della Dia o della finanza…), con l’ordinanza che blocca nuovi impianti e ricollocazioni, con il tardivo, costoso e inutile piano di demolizioni, in realtà si ammette un clamoroso fallimento politico durato quasi 4 anni, senza rinunciare alla tutela di interessi forti archiviando l’iniziativa di autotutela promossa dalla società civile.

Quello del Sindaco è un goffo tentativo di autoassoluzione, con azioni scomposte e propagandistiche che mirano a lasciare tutto com’è, anche dopo la tragedia dei due ragazzi morti a Via Tuscolana. Denunciando tale irresponsabilità, numerosi Municipi associazioni, comitati e blog rivolgono un appello direttamente al mondo imprenditoriale: si rinunci all’utilizzo dell’impiantistica su strada, sull’esempio di Telecom Italia, finché sarà caratterizzata da tale degrado e noncuranza per la città, per ribadire nei fatti i principi di responsabilità sociale e non restare passivi davanti al massacro di Roma”.

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI