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CTO: il pronto soccorso ortopedico è necessario per Roma e per il Giubileo

CTO_1Comunicato Stampa del  18 giugno 2015

CTO: il pronto soccorso ortopedico è necessario per Roma e per il Giubileo

 

“Abbiamo chiesto e ottenuto dall’ASL Roma C una netta smentita circa le voci  riguardanti la chiusura del Pronto Soccorso ortopedico dell’ospedale CTO, alla Garbatella, a partire dal prossimo luglio. E’ opportuno potenziarne l’attività in vista del prossimo Giubileo ed il Direttore Generale dell’ASL RM C Saitto ha ribadito la disponibilità a farlo, con risorse umane aggiuntive, puntando all’erogazione di un servizio h24. Qualora prevalga l’indicazione contraria fornita in diverse occasioni dalla Direzione Sanitaria RM C, siamo pronti a sostenere azioni immediate per contrastare la chiusura del Pronto Soccorso.” dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII e Antonio Bertolini, Delegato del Sindaco per la ASL RM C

“Un altro importante segnale di attenzione all’ospedale CTO si è sostanziato con il master plane dell’ASL Roma C sulla riqualificazione della struttura pubblica proposta alla Regione Lazio poche settimane fa. In esso si prevede l’avvio dei primi lavori tramite risorse messe a disposizione dall’ASL stessa. La Regione Lazio faccia la sua parte, individui i fondi necessari per tradurre in realtà gli impegni assunti nei documenti – concludono Catarci e Bertolini – e non perda l’occasione del Giubileo per potenziare l’ospedale CTO.”

 

CTO, alle dichiarazioni di intenti seguano i fatti

Comunicato del 5 maggio 2015

CTO, alle dichiarazioni di intenti seguano i fatti

“L’inerzia che sta contraddistinguendo l’azione di rilancio dell’ospedale CTO disegnata nell’accordo ASL-Regione Lazio – INAIL, non è più tollerabile.

Dopo aver segnalato in tutti i modi possibili le linee guida, anche attraverso un atto del Consiglio votato all’unanimità, il Municipio Roma VIII ha ben accolto la notizia della ripresa degli incontri tra i soggetti firmatari. Ma cosa è scaturito da essi? In quali tempi e modi, con quali risorse si intende riaffermare e potenziare la storica vocazione ortopedico-traumatologica e non cedere alle sirene che da più parti spingono l’ospedale verso la pura e semplice riabilitazione? Quando si cominceranno a vedere misure concretamente migliorative in luogo di quelle penalizzanti che gli operatori, i professionisti, i sindacati e gli utenti sono costretti a subire di continuo?

Non si pensi di eludere tali quesiti. A quel farsesco centro-destra che dopo aver indossato i panni di Mastro Titta, decretando la chiusura dell’ospedale, si rifugia adesso in un’ipocrita e disinformata demagogia, additando falsi obiettivi e giocando a frenare i processi, non importa nulla delle sorti reali del CTO. Ma gli operatori, i sindacati, il territorio e il Municipio sono  indisponibili ad assistere passivamente ad ulteriori mortificazioni della struttura e delle professionalità presenti e  tornano a chiedere con vigore ad ognuno –  Regione, ASL e INAIL – di fare la propria parte in linea con gli impegni presi. Da tutti e tre ci si aspettano parole chiare e fatti coerenti con esse, nella direzione tracciata già due anni fa. Parole e fatti che si invitano ad esporre pubblicamente in una prossima iniziativa da tenersi all’interno dello stesso ospedale” – dichiara il Presidente Catarci.

“Si ringrazia il Consiglio per il sostegno sul CTO”

Comunicato del 11 febbraio 2015

“Si ringrazia il Consiglio per il sostegno sul CTO”

“Si ringrazia il Consiglio del Municipio Roma VIII per l’atto odierno approvato all’unanimità riguardante il CTO, con cui si sostiene la proposta già avanzata dalla Presidenza di avviare un immediato confronto tra la Asl RM C e la Regione Lazio sui recenti provvedimenti riguardanti l’ospedale decisi dalla Azienda Sanitaria Locale.”

“Con il piano antinfluenzale in partenza in questi giorni e che avrebbe i suoi effetti fino ad aprile, si è disposta la duplice riduzione dei posti letto e del personale. In particolare si avranno 10 posti letto in meno in Traumatologia, da 38 a 28, per trasformarli in posti di riabilitazione, contemporaneamente il Pronto Soccorso Ortopedico ed il Punto di Primo Intervento ad esso collegato perdono 4 infermieri professionali, trasferiti d’autorità al Sant’Eugenio, con la conseguenza di turni notturni di soli 2 infermieri che non sono assolutamente sufficienti, oltre a rendere impossibile il raddoppio sull’assistenza in caso di malato grave. Tale depotenziamento, oltre a contrastare con l’idea di creare un polo di eccellenza ortotraumatologico in sinergia con le attività di ricerca avanzata dall’INAIL, ha conseguenze negative sui servizi di Pronto Soccorso del quadrante: da una parte si rende insicura l’azione al CTO che nel 2014, malgrado le mortificazioni pluriennali, ha effettuato ben 39980 prestazioni; dall’altra si aggrava l’operatività del Sant’Eugenio, che trasferisce malati ortopedici al CTO e che rischia di trovare difficoltà in questa collaborazione sperimentata ed efficace.”

“Lo stesso atto aziendale discusso in Conferenza territoriale negli ultimi mesi del 2014 e in via di approvazione aveva suscitato alcune perplessità che il Municipio Roma VIII ha dettagliatamente segnalato. Allora, per dar corpo al proposito di incrementare gli interventi dagli attuali 2850 ai previsti 6000 annui, si è proposto di sostituire gli incarichi con delle Unità Organizzative dedicate, in 4 reparti da considerare strategici  – chirurgia protesica, del piede e della caviglia, del ginocchio, degli esiti del trauma -, non per cercar rassicurazione nell’organizzazione burocratica, come ci è stato rimproverato, ma per dar coerenza ai programmi più volte enunciati.”

“Quel che si è avuto in risposta è un semplice invito alla calma ed all’attesa, un non disturbare il manovratore che non rassicura affatto. Così è stato in occasione della discussione in Conferenza territoriale sull’atto aziendale, così è di fronte alle proteste di operatori e sindacati, dove c’è persino chi arriva a chiedere provocatoriamente la chiusura dell’ospedale per poter lavorare in serenità, magari in strutture che godono di tutt’altre attenzioni come il vicino Campus Biomedico.”

“Il Consiglio si è autorevolmente espresso, ritenendo insufficienti tanto le rassicurazioni del Direttore della Asl che le voci che si sono levate dalla Regione Lazio, che non hanno permesso di far chiarezza sul senso delle scelte operate. Lo si ascolti, riprendendo il filo del programma di rilancio delineato a partire dalla firma del protocollo con l’INAIL di circa un anno e mezzo fa e organizzando subito un incontro pubblico con cui azzerare quel mix di confusione e scoraggiamento che oggi si respira.” – dichiara il Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci

CTO: Zingaretti ne fermi la mortificazione

Comunicato del 11 febbraio 2015

CTO: Zingaretti ne fermi la mortificazione

La Direzione dell’ASL RM C ha dato ufficiale comunicazione all’Ospedale CTO della volontà di ridurre i posti letto della Traumatologia 1 e 2 (attualmente pari a 38) di dieci unità portandoli a 28 posti letto che verranno trasformati in posti di riabilitazione.

Tale depotenziamento, oltre a contrastare con l’idea di creare un polo di eccellenza ortotraumatologico, dove solo nel 2014 il Pronto Soccorso ha effettuato ben 39980 prestazioni, andrà a creare un immediato collo di bottiglia per il pronto soccorso del Sant Eugenio, che trasferisce malati ortopedici al CTO ed al suo pronto soccorso ortopedico.

Non solo, a partire dalla prossima settimana il Pronto Soccorso Ortopedico dell’Ospedale CTO ed il Punto di Primo Intervento ad esso collegato perderanno 4 infermieri professionali, trasferiti d’autorità all’ospedale S. Eugenio.

In conseguenza vengono ipotizzati turni notturni di soli 2  infermieri che non sono sufficienti a coprire il pronto soccorso ortopedico, Punto di Primo Intervento e il servizio triage, oltre a rendere impossibile il raddoppio sull’assistenza in caso di malato grave.

Sempre  nell’area dell’emergenza viene tolto l’infermiere di supporto alla radiologia creando ulteriori disagi.

Si tratta di provvedimenti che riducono sensibilmente la capacita operativa dell’ospedale e ne mortificano la prospettiva di costituire quel polo orto-traumatologico di eccellenza per cui si sta operando da tempo. Si fa appello al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, affinché si verifichi l’incongruenza delle azioni messe in atto dall’ASL RM C con i disegni di riordino della sanità regionale e, conseguentemente, affinché si annullino gli atti in questione e le loro conseguenze nei fatti. – dichiara il Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci

CTO: potenziarlo, altro che venderlo!

Comunicato Stampa del 15/04/2014

CTO: potenziarlo, altro che venderlo!

“Il protocollo siglato la scorsa primavera tra Regione Lazio e INAIL riguardo il cto prevede una sinergia tra i due enti  per aggiungere all’ospedale pubblico gli ambulatori riabilitativi dell’importante istituto. Si tratta di un’operazione di rilancio, all’insegna della riscoperta e della valorizzazione dell’originaria vocazione ortopedico-traumatologica. Su quest’ambito il CTO può e deve diventare il punto di riferimento per le politiche sanitarie regionali, ottimizzando l’utilizzo delle professionalità già presenti e aggiungendone altre, migliorando la funzionalità dell’unità spinale unipolare, unica nel centro sud, e della struttura eliportuale, dotando il complesso di un parcheggio pertinenziale a cui il Municipio sta già lavorando insieme all’Assessorato capitolino alla Mobilità.”

“Ogni ipotesi di vendita, di azzeramento o riduzione dell’intervento pubblico, troverà nel Municipio Roma VIII un deciso oppositore.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII