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Decentramento

Sul decentramento si corre e per la prima volta a Roma aumentano cospicuamente le risorse umane per i Municipi

Roma 10 febbraio – Entro metà marzo 300 dei 700 nuovi assunti da inserire nelle strutture amministrative di Roma Capitale saranno destinati ai Municipi.

Dire che è una buona notizia è dire poco, si tratta di un fatto del tutto inedito per Roma in queste proporzioni: dei circa 700 ingressi previsti 223 riguardano la Polizia Locale e dei restanti siamo a oltre il 60% riservato agli Enti di prossimità.

Ieri si è anche tenuta la prima riunione della Consulta dei Presidenti. Al centro dell’incontro la definizione di un programma di lavoro condiviso sul decentramento amministrativo con obiettivi di breve e medio-lungo termine: da ulteriori forme di trasferimento di funzioni, come già fatto per le aree verdi entro i 20.000 metri quadrati, fino alla riscrittura del Regolamento del Decentramento 10/1999, guardando ai capisaldi del “bilancio a budget” e di un più incisivo rapporto dei Municipi con le aziende di servizio e la Polizia Locale. Aver riavviato la Consulta dei Presidenti, che nei cinque anni precedenti è stata convocata una sola volta, è un ulteriore e rilevante segnale circa l’impegno e la sensibilità della maggioranza guidata dal Sindaco Roberto Gualtieri sul tema del decentramento amministrativo, che per anni è rimasto bloccato a Roma, che si aggiunge alla scelta odierna sui 300 nuovi assunti e a quella del mese scorso di incrementare i bilanci municipali.

La Consulta ha individuato inoltre i 6 Presidenti che comporranno l’Osservatorio sul decentramento, l’organo esecutivo incaricato di programmare e dare concreta attuazione agli interventi in tema di decentramento e valorizzazione dei Municipi, che sono Francesca del Bello (II), Massimiliano Umberti (IV), Nicola Franco (VI), Francesco Laddaga (VII), Titti di Salvo (IX), Gianluca Lanzi (XI).

Forza, avanti velocemente.

Cambi di residenza online e carte d’identità elettroniche: dal Comune procedure più snelle e tempi ridotti

Roma 9 febbraio 2022 – Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore alla Partecipazione e alla Città dei 15 minuti, Andrea Catarci alla presenza del direttore generale Paolo Aielli e del Capo di Gabinetto Albino Ruberti, hanno illustrato le nuove modalità di presentazione delle domande per il cambio di residenza. Da oggi è possibile effettuare la richiesta sul sito del Comune, con un nuovo sistema guidato che permette la compilazione dei moduli direttamente on line, accedendo tramite SPID CIE o CNS.

In questo modo saranno tagliati drasticamente i tempi di rilascio dei certificati e non ci saranno errori formali nella compilazione. Eventuali documenti dovranno essere prodotti in formato pdf e allegati direttamente on line. Se il cittadino non avrà ricevuto il diniego a fronte della richiesta sarà stato automaticamente accettato, riducendo drasticamente i tempi di attesa da picchi di 4 mesi a 3 giorni.

Dopo i consueti controlli della Polizia Municipale, la domanda si considererà definitivamente formalizzata. Attualmente Roma Capitale riceve annualmente circa 130.000 istanze di cambio di residenza all’anno.

Per quanto riguarda il rilascio delle carte d’identità elettroniche (CIE), per accorciare i tempi, sono state predisposte tre linee di azione:

• Nuovi punti di rilascio con l’utilizzo di 3 chioschi ex PIT (Punti Informativi Turistici) con 6 postazioni e 8 biblioteche comunali con 14 postazioni. I chioschi saranno aperti dalle 15 alle 22 e il sabato e la domenica dalle 8 alle 22. In questi luoghi i cittadini potranno accedere senza prenotazione, nel rispetto delle norme sanitarie in materia di contenimento del contagio da Covid19;

• Migliore organizzazione degli uffici municipali per stabilire gli appuntamenti per il rilascio delle CIE;

• Aumento del personale dedicato a queste nuove operazioni nei municipi e previsione di straordinari per apertura chioschi nei fine settimana.

Il risultato complessivo atteso attraverso lo snellimento delle procedure è un incremento di emissioni delle Carte di Identità Elettroniche stimato intorno alle 15000 al mese.

Sono molto soddisfatto perché quello che presentiamo è il frutto di un importante lavoro che ha prodotto un salto di qualità di un servizio molto importante per i cittadini. Fino a oggi – ha spiegato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieriil 70% dei cambi di residenza avveniva via e-mail, ma di fatto il meccanismo non era digitalizzato, il che portava ad attese che potevano arrivare fino a 4 mesi. Ora, in 72 ore, sarà attivo il cambio di residenza. La seconda notizia è il piano per l’accelerazione del rilascio delle carte d’identità elettroniche. Utilizzando i chioschi e le biblioteche comunali per presentare le domande senza bisogno di prenotazione, snelliremo le procedure alleggerendo i municipi anche rispetto ad altri servizi. A questo si aggiunge il potenziamento di risorse umane e la auspicabile liberazione di ulteriori risorse che queste azioni potranno determinare”.

Con questi due interventi diamo impulso all’obiettivo della digitalizzazione dei servizi, coerentemente con l’idea della città dei 15 minuti, diversificando e allargando i servizi erogati dalla rete delle biblioteche comunali. In alcuni municipi – ha aggiunto l’assessore a Decentramento, Partecipazione e Città dei 15 minuti, Andrea Catarcii tempi di attesa nei cambi di residenza arrivavano fino a 4 mesi e l’attesa per presentare la domanda e fissare l’appuntamento per la carta di identità è di 115 giorni medi. Dal 21 febbraio faremo una grande campagna di comunicazione e dal 1 marzo il sistema per il cambio di residenza on line sarà a regime e le e mail non saranno più ricevibili. Entro febbraio saranno aperti i chioschi ex PIT per l’emissione delle CIE e si prevede di erogare 7mila CIE al mese, a regime. Entro aprile apriremo le postazioni nelle biblioteche e si prevede di erogare in totale, a regime, 6 mila CIE al mese”.

Decentramento: si parte con la gestione e la manutenzione ai Municipi delle aree verdi sotto i 20mila mq

Roma 21 dicembre 2021 – La Giunta Capitolina compie il primo passo nel percorso di decentramento di funzioni e compiti ai Municipi. Il provvedimento approvato procede infatti al trasferimento della gestione e della manutenzione delle aree verdi inferiori a 20mila mq per un totale di 1160 aree, escluse quelle vincolate. Un trasferimento compiuto anche a Regolamento per il decentramento amministrativo vigente.

La delibera prevede espressamente la prossima determinazione e l’assegnazione delle risorse economico finanziarie ai Municipi. L’iniziativa segue l’incontro che gli assessori Sabrina Alfonsi e Andrea Catarci avevano avuto nelle scorse settimane con tutti i 15 Presidenti dei Municipi, incentrato proprio sui temi del miglioramento dei servizi sul territorio e del trasferimento di competenze e di risorse finanziarie, umane e strumentali.

Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto nei primi 50 giorni di lavoro – ha spiegato il Sindaco Roberto Gualtieridando inizio ad un processo di coinvolgimento dei vari livelli di governo della città verso un obiettivo comune: quello del decentramento per rendere più efficiente e articolata la nostra azione e avvicinare l’Amministrazione ai cittadini”.


Secondo l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi decideremo insieme ai Municipi come e dove intervenire, garantendo in questo modo un servizio più immediato rispetto ad un settore tra i più importanti e sentiti dalla cittadinanza”.


Anche l’assessore alla Partecipazione e al Decentramento, Andrea Catarci sottolinea l’importanza della delibera approvata “oggi si compie un primo passo fondamentale del percorso di riavvio del #decentramento a Roma che parte dalle aree verdi e riguarderà gradualmente l’assegnazione di funzioni nella manutenzione di uffici ed edifici pubblici, servizi in materia di stato civile e altro ancora“.

Approfondimenti:

https://www.romatoday.it/politica/aree-verdi-manutenzione-trasferimento-gestione-municipi.html