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Diritti

Lavoro: incatenate al C.T.O. contro il licenziamento

nuoveComunicato Stampa del 13 aprile 2016
“La MA.CA. srl, società che si occupa del servizio di pulizia, sanificazione, consegna e trasporto materiali per l’ospedale CTO, Sant’Eugenio e Grassi, in questi giorni sta licenziano il suo personale.
Dopo la conclusione del tentativo di conciliazione con il mancato accordo e dopo le lettere medioevali inviate dalla società ai lavoratori, con cui si intima la restituzione di 11.800 euro cadauno degli stipendi pregressi, sono arrivate le prime lettere di licenziamento. In risposta da oggi 2 donne si sono incatenate all’entrata del CTO per difendere i propri diritti.  Keep Reading

Regeni: Il Municipio Roma VIII e Amnesty per la verità!

regeni3Comunicato Stampa del 15 marzo 2016

Regeni: Il Municipio Roma VIII e Amnesty per la verità!

 

“In tutta Italia da Milano a Parma, da Napoli a Trieste, si sta chiedendo verità per Giulio Regeni. Anche il Municipio Roma VIII ha prima approvato un atto del Consiglio municipale all’unanimità e ha aderito alla campagna di Amnesty International – Italia. Poi consiglieri, giunta e rappresentanti di Amnesty hanno affisso sopra l’ingresso della sede istituzionale del Municipio lo striscione per chiedere verità e giustizia per Giulio. Non facciamo calare il silenzio sull’omicidio, impediamo che questo atroce delitto finisca per essere catalogato tra le tante “inchieste in corso” o si dia retta alla inverosimile “versione ufficiale” del governo del Cairo.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII

 

 

Link per vedere le foto dell’affissione dello striscione:

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Casa: soldi per distruggere, una follia!

Comunicato Stampa del 14 marzo 2016

autorecupero_grottaperfetta

“All’indomani dell’emanazione del DUP 2016-2018 da parte del Commissario straordinario si è appreso, senza alcun coinvolgimento diretto del Municipio Roma VIII, della volontà dell’Amministrazione capitolina del definitivo abbandono del progetto di Autorecupero di Via Grottaperfetta, 315, prevedendo la ricerca “…€ 500.000 nel bilancio 2016 al fine di attivare l’intervento di demolizione della struttura e la conseguente sistemazione dell’area…”. – dichiara il Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci

“È incomprensibile come, dopo aver speso già tantissime risorse pubbliche e delle 18 famiglie interessate alla trasformazione in appartamenti dell’ex edificio scolastico, si preferisca trovare ben mezzo milione di euro, sottraendolo chissà a quale altri voci di bilancio, per un mero intervento demolitorio che non dà soluzione né al territorio né tantomeno alle famiglie. Si cercano soldi per distruggere anziché per ricostruire, una follia! ” – continua Catarci

“Se realmente la gestione commissariale dispone di una cifra così consistente, sarebbe più utile ed intelligente investire i 500.000 euro per risistemare le scuole e gli asili nido del territorio.” – prosegue Catarci

“In tal senso si è già avanzata una nota ufficiale in cui si propone anche di aprire un confronto operativo con la Regione Lazio al fine di utilizzare  per via Grottaperfetta 315, i fondi messi a disposizione per i progetti legati all’abitare e all’autorecupero, per verificare la possibilità di completare l’opera originariamente prevista.” – conclude Catarci

 

Scuola e Nidi: da Roma Capitale arriva un segnale, il Governo Renzi dia strumenti per stabilizzare precarie

precarie_8marzo2016Comunicato Stampa del 10 marzo 2016

Scuola e Nidi: da Roma Capitale arriva un segnale, il Governo Renzi dia strumenti per stabilizzare precarie
 
“La protesta delle educatrici e delle insegnanti precarie in scena in questi due ultimi giorni nella città ha smosso il Campidoglio che ha convocato per martedì 15 marzo un tavolo sindacale su nidi e scuole dell’infanzia.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII
“Il Governo, che con la Ministra alla Pubblica Amministrazione, Madia, sta incontrando una delegazione delle precarie, non si limiti al solito rito stanco dell’ascolto vuoto. Al contrario, si adoperi per fornire gli strumenti di salvaguardia delle migliaia di Educatrici ed Insegnanti precarie, necessari a Roma Capitale e a tutti gli altri Enti Locali. Superata l’asticella dei 36 mesi di servizio, nessuna può essere utilizzata con altri contratti a termine e, come raccomandato anche dalle Istituzione europee, ma si deve procedere speditamente sulla strada della stabilizzazione.” – prosegue Catarci
“È una vicenda che non riguarda soltanto le tantissime educatrici e insegnanti precarie, ma anche la qualità dei servizi pubblici e i destini delle famiglie con figli piccoli. Il 30 giugno 2016 è alle porte e non c’è altro tempo da perdere.” – conclude Catarci

 

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Sociale: basta con i bandi del disastro

social_pride_presidioComunicato Stampa del 25/02/2016

Sociale: basta con i bandi del disastro

 

“Si esprime vicinanza e sostegno nei confronti degli operatori del Roma Social Pride che si sono incatenati sotto la sede del Dipartimento delle Politiche Sociali di Roma Capitale, in viale Manzoni, per chiedere alla gestione commissariale di rivedere i bandi di affidamento di delicati servizi alla persona e alla città” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII

“Si è già manifestata nel recente passato, sia all’ex Giunta Marino che all’attuale Amministrazione, tutta la contrarietà del Municipio sulle modalità di elaborazione ed assegnazione al terzo settore di servizi importanti, come il verde, l’assistenza domiciliare, la scolarizzazione dei bambini rom, i centri di aggregazione giovanile, i centri interculturali e le attività sociali municipali. E’ necessario invertire la logica del ribasso e di squalificazione degli interventi sociali, al fine di garantire servizi efficienti e di qualità da un lato e dall’altro l’adeguata attenzione ai bisogni della città. Per questo il Commissario Tronca e la Sub Commissaria Vaccaro ascoltino le istanze degli operatori e aprano subito un tavolo cittadino con tutte le realtà sociali, i Municipi, le forze imprenditoriali e sindacali, per rilanciare i servizi di interesse strategico per Roma.” – conclude Catarci