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Multicultura

Spizzichino: dopo la targa riposizionata, ora si intitoli il Ponte Ostiense

Comunicato stampa del 16 luglio 2012

Spizzichino: dopo la targa riposizionata, ora si intitoli il Ponte Ostiense

“Dopo le pressioni e le denunce di familiari, associazioni e Istituzioni, oggi è stata riposizionata la targa toponomastica del Viale dedicato a Settimia Spizzichino, nel Municipio XX, che nei giorni scorsi era stata vigliaccamente rimossa da ignoti. Settimia rappresenta la memoria storica della città di Roma, una donna sopravvissuta alla barbarie nazifascista, che ha promosso e difeso con tenacia nel tempo il dialogo intergenerazionale e i valori della democrazia e dell’antifascismo. Lo scorso 12 luglio abbiamo trasmesso al Sindaco Alemanno e all’Assessore Gasperini copia dell’atto approvato in data 10 luglio dalla giunta municipale,  con il quale abbiamo richiesto ufficialmente a Roma Capitale di intitolare il Ponte Ostiense (Cavalcafferovia) a Settimia Spizzichino.” dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI e Carla Di Veroli, Assessora alle Politiche Culturali e alla Memoria del Municipio Roma XI.

“Salutiamo con favore la dichiarazione odierna del Sindaco Alemanno, che durante la cerimonia di riposizionamento della targa trafugata,  si è impegnato a dar seguito alla proposta del Municipio XI, di intitolare il Ponte Ostiense (il cavalcaferrovia in via Pullino/Cir.ne Ostiense) a Settimia Spizzichino.” – concludono Catarci e Di Veroli

Rom: “Roma è senza fondi, ma per gli sgomberi di Alemanno i soldi ci sono sempre!”

Comunicato Stampa 6 settembre 2010

“Non ci sono soldi per periferie, servizi sociali e scuole – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI –, i Municipi e i quartieri sono privati da 3 anni di quel Piano Investimenti con cui si realizzano nuove opere, l’Urbanistica è complessivamente ferma, Roma è in gravissima sofferenza sociale per le conseguenze della crisi economica ed ha sfiorato il dissesto finanziario per l’irresponsabilità della Giunta Alemanno: malgrado tutto ciò le risorse per abbattere i 209 insediamenti abusivi della Capitale non mancano, con il Sindaco a benedire la crociata contro gli Ultimi della Terra”.

“Solo un anno fa il PDL annunciava in un manifesto la riduzione dei campi rom da 100 a 13, fingendo di avere sotto controllo la situazione e di procedere spedito nell’attuazione di quel Piano che in realtà altro non è che la deportazione e l’ammassamento forzato di migliaia di persone nelle poche strutture esistenti, ampliate a dismisura – prosegue il Presidente Catarci –. Da allora gli insediamenti abusivi hanno continuato a proliferare, come dimostra il fatto che oggi ne sono rilevati 209, a dimostrazione che la repressione cieca non dà neanche i frutti velenosi che ci si aspettano. Da allora, ancora, si sono susseguite solo propaganda e periodici sfoggi muscolari, senza nessuna significativa misura di accoglienza”.

“Oggi che lo stesso Sindaco che ha il suo bel da fare a controllare la canea di alcuni dei suoi Consiglieri comunali, a cui non sembra vero di poter chiedere la cacciata di tutti coloro che si trovano a Roma da meno di 10 anni, viene da chiedere:  – conclude il Presidente Catarci – quante risorse si stanno sperperando per interventi che parlano solo alla pancia dei cittadini e che hanno come esito l’aumento dell’emarginazione e della tensione sociale? Quante se ne prevede di dissipare nel futuro? E, infine, quando ci saranno fondi per mettere mano anche alla riqualificazione della città, che non si realizza attraverso le esternazioni distruttive in stile Torbellamonaca?”

ROM, ricetta Alemanno sempre la stessa: distruggere e nascondere.

  COMUNICATO STAMPA DEL 27 AGOSTO 2010

“Dopo la tragedia del bimbo di 3 anni nel campo in via morselli alla Muratella, arriva prontamente la cinica risposta del Sindaco Alemanno: abbattimento di tutte le abitazioni di fortuna. Mentre i Rom continuano a morire in una drammatica quotidianità, il centro destra si manifesta incapace persino di rispettare il dolore per fatti così atroci rispolverando la solita ricetta: distruggere e nascondere, senza porre in essere politiche sociali e di accoglienza. Non si può che rimanere sdegnati davanti a tali gesti di inciviltà e di indifferenza allo stato puro.”
“Si continua a blaterare di un piano nomadi che tutto è tranne che un piano, ma nella realtà si procede unicamente nell’ammassare i Rom in grandi insediamenti, peggiorando non solo le loro condizioni di vita ma l’intero equilibrio sociale cittadino. ”

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

 

 

Nomadi: certi consiglieri comunali starebbero meglio in padania!

Comunicato stampa del 2 luglio 2010

Nomadi: certi consiglieri comunali starebbero meglio in padania!
“Altro che riproporre il confino su base etnica nel 2010 e nella capitale d’Italia, certi consiglieri comunali starebbero meglio in quell’ipotetica padania, tanto cara alla Lega Nord, di cui dimostrano di essere succubi oltre che politicamente anche culturalmente”.

Mostra Video-Fotografica “Casa Ostiense”

E’ dal 2006 che le associazioni locali denunciano le inumane condizioni in cui sono costretti a vivere centinaia di profughi afghani nei pressi della stazione Ostiense, senza però trovare ascolto da parte dell’Amministrazione Comunale. Va ricordato al governo cittadino come a quello nazionale, che gli afgani sono tutti richiedenti asilo, perché fuggiti da una guerra da loro non scelta ma subita e in cui per di più, l’Italia è ancora, tragicamente parte attiva! Nonostante l’enorme lavoro svolto dal basso in questi anni, nonostante decine di lettere,assemblee, conferenze stampa e trasmissioni televisive con cui si è cercato di rompere il muro dell’indifferenza e dell’ostilità, allo stato attuale la situazione resta  stremamente critica per la mancanza di una qualsivoglia politica di accoglienza e d’integrazione. Il giorno 22 maggio verrà inaugurata la mostra Video-Fotografica “Casa Ostiense” Rifugiati afghani a Roma, realizzata da Medici per i Diritti Umani (MEDU) con il sostegno del Municipio Roma XI e la Provincia di Roma, la mostra sarà visitabile dal 22 maggio al 6 giugno presso il Caffè Letterario in via Ostiense, 95. In questa occasione lanciamo l’ennesimo appello in quanto all’Ostiense urgono interventi a carattere permanente: a cominciare da un centro di prima assistenza, orientamento e accoglienza, valorizzando l’opera del Municipio e delle associazioni presenti; idonee soluzioni socio-abitative per sostenere gli sforzi d’inserimento dei rifugiati.

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