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Palazzo fantasma

Palazzo Fantasma: sit-in per fermare la distruzione di San Paolo

Comunicato del 08 febbraio 2011

“La Giunta Alemanno, dopo l’approvazione del Piano Regolatore per gli Impianti Pubblicitari, ha scoperto che l’area della Basilica di San Paolo fuori le Mura è considerata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità e necessita della giusta tutela. Infatti, sarà impossibile installare impianti pubblicitari, peccato però che proprio su quell’area, sopra l’antico cimitero (I sec. a.C. – III sec. d. C.) ed una villa romana di età imperiale, il Vaticano sta costruendo un complesso edilizio di 23.000 metri cubi.” – dichiara Andrea Catarci,  Presidente del Municipio Roma XI –

“Mentre la Giunta capitolina e il Sindaco continuano a scegliere la strada del far finta di non vedere o peggio ancora del silenzio complice, insieme a singoli cittadini, al Comitato Cederna-Italia Nostra, alla Comunità Cristiana di San Paolo, alla Rete Sociale del Municipio Roma XI, a Lorenzo Parlati di Legambiente e Mario Staderini, Segretario dei Radicali Italiani, saremo di fronte ai Palazzi-Fantasma per difendere quella parte di territorio definita patrimonio dell’umanità e per sollecitare tutte le istituzioni affinché fermino i lavori.”

“L’appuntamento è per mercoledì 9 febbraio alle ore 11 – conclude Catarci – a Largo Placido Riccardi, proprio davanti al cantiere.”

“San Paolo: Pubblicità vietate ma 23.000 metri cubi di cemento vanno bene… ”

Comunicato del 03 febbraio 2011

“Nell’area della Basilica di San Paolo fuori le Mura non sarà più consentito installare impianti pubblicitari, con l’eccezioni di orologi e strutture di pubblica utilità. La Giunta Alemanno, dunque, si è resa conto del fatto che il sito è considerato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità e che necessita di misure che lo tutelino.” – dichiara Andrea Catarci,  Presidente del Municipio Roma XI

“Proprio in quell’area, sopra l’antico cimitero (I sec. a.C. – III sec. d. C.) ed una villa romana di età imperiale, il Vaticano sta costruendo un complesso edilizio di 23.000 metri cubi. Se il Sindaco non se fosse ancora accorto, oggi stesso in occasione delle celebrazioni per il 43mo anniversario della Comunità di Sant Egidio, provi a farsi un giro nei dintorni: potrà anche verificare che la Basilica da numerosi punti non è più visibile. Malgrado le denunce e la rabbia del territorio, i lavori vanno avanti con la conclusione prevista per il 2012.”

“Mentre la Giunta capitolina e il Sindaco continuano a scegliere un silenzio complice – conclude Catarci -, mercoledì 9 febbraio alle ore 11, associazioni e comitati locali, insieme al Municipio XI, daranno vita ad un’iniziativa di protesta a Largo Placido Riccardi, proprio di fronte l’imponente struttura in realizzazione.”

Palazzo fantasma: “Frattini approfondirà, il Municipio XI prefigura una forzatura incostituzionale”

Comunicato del 21 gennaio 2011

Palazzo fantasma: “Frattini approfondirà, il Municipio XI prefigura una forzatura incostituzionale”

“Durante l’incontro pubblico sul palazzo fantasma del Vaticano nell’area della Basilica di San Paolo, si è data lettura di una nota del Ministro degli Esteri, Franco Frattini, in risposta al Municipio XI. In essa si informa che la Farnesina ha già avviato l’esame dell’intera questione, resa complessa dalla necessità di interpretare convenzioni internazionali e diritto interno. Il Ministro degli Esteri afferma che si terrà conto negli approfondimenti degli interessanti elementi contenuti nella missiva del Municipio XI. Non molto ma meglio di niente, verrebbe da dire, soprattutto se si considera che il Sindaco Alemanno si è limitato a etichettare come demagogica l’azione dell’Ente di prossimità.dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI.

“L’avvocato Perticaro, il legale che ha inoltrato alla Procura la denuncia, ha specificato a che punto è la pratica, a cui si è aggiunto un rilievo relativo ad una possibile incostituzionalità legato all’interpretazione dei Patti Lateranensi.”

“Finora nessun esponente dei Governi nazionale, regionale e capitolino né altre autorità hanno ritenuto di dover intervenire a bloccare i 23.000 metri cubi di cemento che stanno inondando un sito considerato Patrimonio dell’umanità. La strada scelta è stata quella del silenzio o di una difesa aprioristica e immotivata del Vaticano, come nel caso del Sindaco. Nel territorio, al contrario, in tanti sono indignati – conclude Catarci -, per come l’interesse collettivo e il bene comune vengono calpestati, probabilmente al di fuori della legalità. Tali concetti sono rimbalzati in un numerosi degli interventi dei partecipanti.”

San Paolo: patrimonio dell’umanità o area edificabile


INCONTRO PUBBLICO
21 gennaio 2011 ore 17 –
Sala Consiliare Municipio Roma XI –
via Benedetto Croce 50 –
Partecipano:
Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI;
Alberto Attanasio, Vicepresidente Municipio Roma XI;
Mario Staderini, Segretario dei Radicali Italiani;
Giorgio Muratore, Prof. Architettura Università La Sapienza di Roma;
Arch. Livio Lucarini, Comunità di San Paolo;
Sono stati invitati:
Il Ministro degli AA.EE., Franco Frattini;
L’Ambasciatore Italiano presso la Santa Sede, Francesco Greco;
Il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica di San Paolo;
Sono invitati: Associazioni, Comitati, tutti i Cittadini.

Palazzi-fantasma del Vaticano: il Ministro Frattini venga a discuterne

Comunicato stampa 24 novembre 2010

“Dopo aver presentato la denuncia-querela con richiesta di sequestro del complesso  edilizio “fantasma” del Vaticano, nell’area della Basilica di San Paolo, il Municipio XI ha avanzato la proposta di un confronto pubblico da tenersi entro la metà di dicembre. L’invito è stato rivolto, in primis, al Ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ha già dimostrato attenzione alla vicenda, e sta per essere recapitato anche agli Ambasciatori dello Stato Vaticano in Italia e del Governo italiano presso la Santa sede, nonché a Mario Staderini, Segretario dei Radicali Italiani che è stato uno dei primi a sollevare la questione – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI -”

“L’Obiettivo, a partire dalla specificità dell’edificazione in corso a San Paolo, è di avviare una discussione sulla questione dell’extraterritorialità e, più in generale, sui rapporti tra i due Stati sovrani, Italia e Città del Vaticano. Dai Patti Lateranensi del 1929 in poi, infatti, non risulta che la particolare tipologia di relazioni abbia mai comportato la libertà di costruire senza tener conto delle norme urbanistiche, di tutela archeologica e paesaggistica.”

“Al di là di eventuali risvolti di natura giudiziaria, c’è l’interesse collettivo e il bene comune che in questa faccenda vengono calpestati e danneggiati. Si costruiscono  23 mila metri cubi di mattoni e cemento su di un sito riconosciuto patrimonio mondiale dall’UNESCO (dove sono stati rinvenuti i resti di una villa romana di età imperiale nonché del cimitero di San Paolo), nell’assordante silenzio di tanti e registrando la stizzita e pro Vaticano presa di posizione di Alemanno. Di tutto ciò – conclude Catarci -, se ne può discutere in un dibattito pubblico o anche questo è escluso da qualche accordo transnazionale?.”