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Società

Biotestamenti, Catarci: basta fondamentalismi e obbedienza cieca alle gerarchie ecclesiastiche

Comunicato stampa del 2 dicembre 2010

“Ministri e sottosegretari, insieme ad Alemanno, hanno lanciato l’ennesima crociata contro le libertà personali ed in particolare contro i Registri dei Testamenti Biologici, i documenti con cui si dettano le volontà individuali nel caso di coma irreversibile – dichiara Andrea Catarci (SEL), Presidente del Municipio Roma XI -. Gli esponenti del governo nazionale sottolineano in una circolare l’illegittimità dei provvedimenti adottati da numerosi comuni e nella nostra città da due Municipi (il X  e l’XI), mentre il Sindaco di Roma si spinge a bollare le iniziative come sbagliate sul piano culturale, con toni da Inquisizione che trovano ampio spazio su Avvenire.”
“Non basta che innumerevoli sondaggi confermino un diffuso orientamento a favore dei Registri dei Testamenti Biologici, con consultazioni fatte persino nelle parrocchie che hanno dato risultati inaspettati ma incontrovertibili – prosegue il Presidente Catarci -. Fece scalpore lo scorso anno quel 99% dei fedeli di Don Cosimo Scordato che a Palermo, a
domanda precisa, si espressero favorevolmente. I Registri locali sono ad oggi, nell’incapacità del Parlamento di licenziare una legge, l’unica risposta reale ad una grande esigenza insoddisfatta degli italiani e parlano di libertà e di autodeterminazione. Nella nostra esperienza, al Municipio Roma XI, il Registro è divenuto operativo poco più di un anno fa, per sole due ore settimanali appena sufficienti ad accogliere due-tre persone. Si sono fornite delucidazioni a molti e quasi in 200 hanno sottoscritto il biotestamento, dichiarando di volere o meno i trattamenti quali l’idratazione e l’alimentazione forzate in caso di malattie irreversibili, di desiderare o meno l’assistenza religiosa, i funerali, la cremazione, la donazione degli organi”.

“Un centro destra accecato dal pregiudizio ideologico al limite del fondamentalismo  continua a sostituire la minaccia al confronto – conclude il Presidente Catarci -, sostenendo la necessità di tornare indietro anziché di andare avanti in ossequiosa obbedienza alle gerarchie ecclesiastiche”.

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

Tessera del Tifoso: Alemanno sia coerente e chieda di cancellarla

Comunicato del 8 novembre 2010

“Nel prepartita del derby Lazio-Roma vinto dai giallorossi per 2 a 0, Alemanno ha bocciato la Tessera del Tifoso definendola uno strumento burocratico e repressivo – dichiara il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci –. E’ una novità assoluta, mai il Sindaco si era pronunciato in questa direzione e, più in generale, mai si era pronunciato contro la repressione, avendola quotidianamente incrementata al punto di far presidiare la città dall’esercito e di armare i vigili urbani”.

“Se sono parole sincere e non un maldestro tentativo di recuperare consenso tra le tifoserie dopo le critiche che gli sono state mosse a seguito del vergognoso pranzo con Bossi – prosegue il Presidente Catarci -. Alemanno pretenda dal Ministro leghista Maroni la cancellazione dell’intero programma Tessera del Tifoso. Oltre alla schedatura preventiva, con esso viene concretizzata un’operazione speculativa con in prima linea noti gruppi bancari. Se Alemanno è in buona fede, spieghi pure agli esponenti della  Lega Nord, Reguzzoni e Zaia, che non è il caso di fornire gli stadi di celle e le forze dell’ordine di proiettili di gomma e idranti. Ci sono già controlli preventivi sull’acquisto dei biglietti e tornelli simili a check point che rendono l’aria fin troppo pesante”.

“Con la Tessera del Tifoso si continua ad esasperare il clima di tensione e a rafforzare l’idea che agli stadi sia meglio non andarci, perché lì c’è uno scontro da guerra civile – conclude il Presidente Catarci –. E’ l’esatto contrario di quello che servirebbe effettivamente per contrastare i fenomeni di violenza e lo strapotere delle televisioni, per questo è urgente sostenerne l’immediata cancellazione”.

La Lega al Governo: oggi la Tessera del tifoso domani quella del manifestante?

 

COMUNICATO STAMPA DEL 26 AGOSTO 2010

“Il  Ministro Maroni, dopo aver introdotto la famigerata ‘Tessera del tifoso’,
a Bergamo rifiuta persino il confronto con pezzi del mondo Ultrà  scatenando
scontri e atti di violenza. La furia della Lega Nord, che a Roma ben
conosciamo, non risparmia gli stadi di calcio di tutto il paese, dove tramite
le Tessere viene incrementato il controllo e la ‘repressione preventiva’ sulle
tifoserie, non facendo altro che esasperare il clima di tensione sociale e
rafforzando l’idea che agli stadi è meglio non andarci e che alla passione
calcistica è meglio rinunciare.

Oltre alla consueta mentalità “questurina” c’è poi un interesse economico e
speculativo, con in prima linea le società di calcio e alcuni gruppi bancari
che ben sanno quanto le operazioni di “fidelizzazione” possano muovere le loro
economie.

Non va dimenticato, infine, che già altre volte in passato sono state
introdotte negli stadi misure e tecniche volte al restringimento delle libertà
personali per poi estenderle al resto della società. Non ci sarebbe da
stupirsi, dunque, se alla Tessera del Tifoso facesse seguito quella del
manifestante…

Per questi motivi  oggi è necessario esprimere un netto rifiuto alla Tessera
del Tifoso e alla più generale operazione di criminalizzazione che comporta.”

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

Nomadi: certi consiglieri comunali starebbero meglio in padania!

Comunicato stampa del 2 luglio 2010

Nomadi: certi consiglieri comunali starebbero meglio in padania!
“Altro che riproporre il confino su base etnica nel 2010 e nella capitale d’Italia, certi consiglieri comunali starebbero meglio in quell’ipotetica padania, tanto cara alla Lega Nord, di cui dimostrano di essere succubi oltre che politicamente anche culturalmente”.