Siglate le prime due intese con le organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto decentrato del personale capitolino, una sull’aumento del salario accessorio e una per gli istruttori di Polizia Locale.
Roma Capitale ha incrementato il fondo del #salarioaccessorio a oltre 166 milioni di euro e in aggiunta, grazie alla condivisone di tutte le organizzazioni sindacali, si è deciso di erogare i residui delle precedenti annualità, ulteriori 42 milioni di euro da sommare al fondo.
Per gli agenti di polizia locale si introducono specifiche responsabilità di coordinamento da 900€ e 1600€ annue, parametrate ai compiti svolti.
Grazie a Martina Zanchi de Il Tempo Quotidiano raccontiamo questi primi passi verso la sottoscrizione del contratto decentrato integrativo, per valorizzare le professionalità interne a Roma Capitale e migliorare i servizi alla nostra città.
Qui il testo dell’articolo.
Buona lettura!

ARRIVA IL PREMIO IN BUSTA PAGA
A ciascuno dei 22mila dipendenti del Comune 750 euro in più quest’anno e 1500 il prossimo.
Buone notizie per gli oltre 22mila dipendenti di Roma Capitale. Per il 2023, infatti, riceveranno in busta paga altri 750 euro come salario accessorio, cifra che aumenterà il prossimo anno arrivando a 1500 euro pro capite. E’ l’effetto dell’accordo firmato due giorni fa dai sindacati e dall’Assessore al Personale, Andrea Catarci, a sancire la prima fase dell’intesa sul contratto decentrato. Ed è anche un modo per cercare di arrestare l’emorragia di dipendenti pubblici dall’amministrazione capitolina verso altri enti, dove gli stipendi sono migliori, nonché per invogliare chi partecipa ai concorsi e viene ritenuto idoneo a firmare il contratto. Da tempo, infatti, il posto fisso in Comune non è più così attrattivo. A tenersene alla larga sono stati in particolare i tecnici, scoraggiati da carichi di lavoro considerati eccessivi a fronte della retribuzione proposta. A ottobre è stato il direttore del dipartimento delle Risorse Umane Angelo Ottavianelli, audito in commissione, a rivelare le difficoltà incontrate nel reclutamento di istruttori e funzionari amministrativi da assumere a tempo indeterminato. Ma il Campidoglio non può più permettersi di avere uffici vuoti, soprattutto viste le scadenze imposte a progetti e cantieri dal PNRR e dall’avvicinarsi del Giubileo.
Ora l’Assessore Catarci prova a invertire la tendenza, anche perché è nell’aria lo scorrimento delle graduatorie di vecchi concorsi indetti all’interno della pubblica amministrazione.
“Dopo aver rimesso in moto le progressioni verticali, ferme da 14 anni – spiega Catarci – ora lavoriamo per migliorare le condizioni dei dipendenti capitolini, tra i più maltrattati economicamente di tutta la pubblica amministrazione. Stiamo andando avanti velocemente a discutere a fondo con i sindacati – aggiunge – ma non c’è più molto tempo e non ci faremo fermare da qualche pretestuosità.” La manovra avrà un impatto complessivo di circa 50 milioni ma, per la prima volta, saranno impiegate per l’incremento del salario accessorio le economie di spesa degli anni precedenti, pari a 42 milioni nel 2020.
Nella stessa giornata, poi, è stato firmato un altro accordo sindacale che riguarda però i vigili urbani. A quattrocento istruttori della Polizia Locale saranno attribuite funzioni di coordinamento di primo livello sulla base dell’esperienza acquisita, con una indennità pari a 1600 euro mentre 1200 vigili saranno coordinatori di secondo livello percependo altri novecento euro in relazione alle maggiori responsabilità.





