Stamattina abbiamo convocato 30 psicologi che opereranno all’interno dei servizi sociali centrali e territoriali di Roma Capitale.
Insieme, abbiamo convocato 3 Funzionari di Archivio Storico, che andranno a rafforzare gli uffici della Sovrintendenza nella gestione e valorizzazione dell’Archivio storico capitolino.
Per queste assunzioni, come per tutte le altre del piano dei fabbisogni con complessivi 1.500 nuovi ingressi nel 2023, abbiamo utilizzato sia risorse proprie di bilancio sia altre legate a forme di finanziamento esterne a Roma Capitale.
Continueremo a fare il massimo, nella consapevolezza che gli importanti e visibili sforzi per aumentare la dotazione organica e migliorare le condizioni di lavoro – e con esse i servizi alla cittadinanza – è una condizione necessaria ma ancora insufficiente a porre rimedio ai disastri combinati nei quindici anni passati in tema di politiche del personale.
Serve la sinergia di tutti i livelli istituzionali, Governo nazionale in primis, per sostenere in concreto i nostri provvedimenti: il piano assunzionale 2023/2025 in controtendenza rispetto al passato, l’approvazione del Contratto Integrativo Decentrato per i dipendenti capitolini, gli aumenti di produttività, le progressioni verticali di carriera che mancavano da 14 anni, l’aumento delle indennità per le Elevate Qualificazioni di cui è prossima la pubblicazione del bando di partecipazione.
È questo il senso della lettera al Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che ringrazio per la risposta veloce e per la disponibilità ad aprire un confronto pubblico con il coinvolgimento di istituzioni locali e rappresentanze sindacali del pubblico impiego.
È urgente che ognuno faccia la sua parte per Roma già in vista del Giubileo e poi in maniera strutturale rivedendo norme che invece di riconoscere il ruolo-guida della Capitale la penalizzano anche in tema di politiche del Personale.






