Dalle scuole alle edicole, passando per la valorizzazione dei Municipi di Roma Capitale, primi attori istituzionali nei territori. La Giunta Gualtieri mette in campo un piano per potenziare i bisogni essenziali diretti alle cittadine e ai cittadini di 315 quartieri di Roma – 115 oltre il Raccordo – attraverso il potenziamento dei servizi e delle attivitร di prossimitร .
Il 29 aprile illustreremo quanto fatto in questi 3 anni con la Terza edizione di โ๐๐จ๐ฆ๐ ๐ ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐๐ญ๐ ๐๐ข ๐ฆ๐๐ง๐จ: ๐ฅ๐ ๐๐ข๐ญ๐ญ๐ฬ ๐๐๐ข ๐๐ ๐ฆ๐ข๐ง๐ฎ๐ญ๐ขโ, presso il rettorato dell’Universitร Roma Tre insieme al sindaco Roberto Gualtieri, allโurbanista e professore Carlos Moreno dell’Universitร La Sorbona di Parigi, e con diversi contributi scientifici e istituzionali.
Ne parliamo su Il Messaggero, che ringrazio per lo spazio concesso.
Buona Lettura!
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Le giovani coppie scelgono la periferia della Capitale per mettere su famiglia. E dei 315 quartieri il Campidoglio ne ha individuati 115 oltre il Grande raccordo anulare che sono un poโ i โsorvegliati specialiโ. Si tratta della periferia della periferia che, fatte le debite proporzioni, in cittร come Milano o Torino, sarebbe contraddistinta dai Comuni della Provincia. I dati che Il Messaggero ha anticipato ieri con il boom di nascite nella Capitale nel 2023 (rispetto al 2022, secondo i numeri dello Stato civile, cโรจ stato un aumento del 6,07% di nati) portano lโamministrazione a spingere sullโacceleratore della โcittร dei quindici minutiโ, lโidea della cittร policentrica dellโurbanista Carlos Moreno che รจ stata poi adottata dalla sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, nel gennaio 2020.
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Nel sistema messo in piedi dal Campidoglio cโรจ un programma articolato che passa da nuovi asili nido e scuole dellโinfanzia nelle periferie piรน lontane ai piani per Tor Bella Monaca, Corviale e il Santa Maria della Pietร e che saranno realizzati con risorse del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Poi cโรจ la proposta di nuovo regolamento del decentramento per valorizzare i municipi, lโapertura di centinaia di scuole oltre lโorario ordinario per contrastare la povertร educativa e la dispersione scolastica, il potenziamento dei servizi comunali con aperture straordinarie per le Carte dโidentitร elettroniche in tutti i fine settimana. Nel piano, spiega lโassessore alla cittร dei quindici minuti, Andrea Catarci, rientrano anche 107 edicole che saranno centrali in questa rivoluzione. ยซGiร erogano i certificati anagrafici – spiega – A loro vorremmo assegnare ulteriori funzioni di servizio pubblico incrementando le funzioni di vicinatoยป.
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Il prossimo 29 aprile allโUniversitร Roma Tre la versione romana della cittร dei quindici minuti farร il suo terzo tagliando: in quellโoccasione verrร presentato un dossier con contributi istituzionali e scientifici oltre alla sintesi del lavoro che finora รจ stato svolto sul decentramento dei servizi. ยซUna delle prioritร della giunta Gualtieri รจ rispondere ai nuovi bisogni emergenti come lโaumento dei nuovi nati e insieme contrastare le disuguaglianze crescenti, intervenendo sulla distribuzione socio-spaziale dei servizi e delle attivitร che penalizza chi vive nelle periferie, vicino e oltre il Gra – prosegue Catarci – Per questo abbiamo individuato 315 quartieri, di cui 115 oltre il Raccordo, che in ottica di lungo periodo sono tutti obiettivi, โtargetโ per nuovi servizi e attivitร di prossimitร e comunitร ยป.
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Quindi, con un sistema di rete, lโidea รจ di valorizzare i 15 Municipi ยซintesi sia come contesto territoriale sia come attori del cambiamentoยป, specie in quelle zone che oggi hanno mutato le loro caratteristiche demografiche, con realtร che si sono invecchiate (come quelle del Centro storico) e quelle che ospitano invece coppie con figli (alcune realtร della periferia).
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Solo per i nuovi asili nido il piano capitolino prevede 846 posti in 21 strutture. Entro il 2026 ce ne saranno sedici in piรน che, di fatto, si aggiungono ai 401 della rete in funzione in tutto il territorio. Poi ci sono le nove biblioteche comunali in piรน e il potenziamento dei servizi digitali della pubblica amministrazione. ยซGrazie agli investimenti che faremo da qui al 2026 contiamo di creare una rete che permetta una piena facoltร di scelta – conclude Catarci – Per cui si potrร andare dove si vuole, ma i servizi fondamentali saranno sempre sotto casaยป.





