Si è confuso un problema informatico con un problema elettorale. Se lo spoglio non si fosse concluso
il Tribunale di Roma non si sarebbe potuto insediare per riconteggiare le schede.
Le affermazioni del ministro sono false e fuori luogo. È assurdo che i ministri non sappiano cosa succede realmente all’interno dei seggi. I verbali con aspetti di incongruenza, e quindi chiusi a zero, non rallentano in alcun modo le operazioni del tribunale che ha regolarmente avviato tutte le operazioni.
Roma Capitale ha ultimato l’inserimento dei voti di lista ieri alle 15.45 e ha portato a conclusione l’immissione delle preferenze intorno alle 23 della stessa giornata di lunedì: sono pertanto false e strumentali le affermazioni sulla presunta mancata chiusura dello spoglio nelle sezioni di Roma Capitale. Lo dimostra il fatto che oggi alle ore 14, come da programma e senza ritardi, si è regolarmente insediato l’ufficio elettorale circoscrizionale presso il Tribunale di Roma, organismo deputato alla verifica dei materiali elettorali e alla proclamazione dei risultati ufficiali dell’elezione.

