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Lettera aperta al ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo

Al via la progressioni verticali per il personale capitolino – articolo su Il Tempo

21/07/2023

Dopo 14 anni di immobilismo sul fronte delle carriere interne, la prossima settimana sarà on line l’avviso per le progressioni di carriera che riguarderanno 2055 dipendenti capitolini.

Dopo l’accordo con i sindacati sul rinnovo del contratto decentrato, approvata la delibera sui fabbisogni per le progressioni verticali, si valorizza la risorsa principale di Roma Capitale: il personale. Proprio dal personale e dai suoi sforzi, infatti, dipende prioritariamente la qualità dei servizi alla città, che vanno garantiti e migliorati.

Ringrazio i dirigenti e il personale del dipartimento organizzazione e risorse umane che in pochi mesi hanno messo a sistema interventi che le precedenti amministrazioni non sono riuscite a fare in tutto il tempo della consiliatura.

Ringrazio Martina Zanchi de Il Tempo Quotidiano , per l’articolo

Qui trovate il testo, buona lettura!

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Via libera dalla giunta di Roma Capitale alla possibilità, per 2.055 dipendenti comunali, di ambire allo scatto di carriera. Il bando per le «progressioni verticali» sarà pubblicato la prossima settimana e riguarda una platea di circa dodicimila lavoratori – dai giardinieri agli autisti fino agli insegnanti e ai custodi, ma anche gli agenti della polizia locale – in possesso dei requisiti per passare dalla categoria di istruttore a quella di funzionario, oppure da operatore a istruttore, in base alla qualifica di partenza.

Con la delibera, approvata su proposta dell’assessore al Personale Andrea Catarci dopo un serrato confronto con i sindacati, l’amministrazione capitolina ha sbloccato per i lavoratori dell’Ente una possibilità di carriera che per lungo tempo è stata interdetta.

Un passo in avanti, spiega Catarci, che si compie «dopo 14 anni di immobilismo sul fronte delle carriere interne». La giunta del sindaco Roberto Gualtieri ha approvato anche il nuovo regola mento delle progressioni interne stabilendo che, ad esempio, per partecipare al bando che prevede la «promozione» da istruttore a funzionario il dipendente possa rispondere a due requisiti alternativi: o la laurea con cinque anni di servizio in Comune, oppure il diploma di scuola superiore con dieci anni di anzianità.

Nel caso di un custode, di un autista o di un giardiniere, invece, per chiedere il passaggio da operatore a istruttore (qualifiche più o meno riconducibili rispettivamente a operaio e impiegato) servono otto anni di servizio, con la licenza media, oppure cinque anni se si è conseguito il diploma. A quel punto scatterà la valutazione della singola istanza, visto che l’avanzamento di carriera è previsto per poco più del 17% del personale capitolino.

Di fronte alla commissione conteranno l’anzianità di servizio (massimo 35 punti), il titolo di studio (per altri 35 punti) e le competenze professionali (30 punti, di cui 22 da assegnare dopo un colloquio, l’esame del curriculum e la valutazione della performance individuale). Criteri, peraltro, già fissati nel contratto nazionale della pubblica amministrazione e su cui la giunta è intervenuta solo assegnando il relativo punteggio.

Tra le categorie maggiormente interessate dalle progressioni dì carriera c’è quella dei vigili urbani, per cui sì prevedono 690 promozioni da istruttore a funzionario, Dopo il bando, tuttavia, non dovrebbero esserci posti scoperti nell’organico, «La procedura – spiega l’assessore Catarci – rientra in un quadro d’insieme in cui tutte le postazioni vengono coperte e che tiene conto di una programmazione che prevede, nel 2023,1,500 nuove assunzioni e due bandi di concorso per 800 agenti di polizia locale (con la qualifica di istruttori, ndr) e 60 funzionari economici».

Del resto, con ravvicinarsi del Giubileo e l’approssimarsi delle prime scadenze imposte dal Pnrr, il Comune non può permettersi di restare a corto di personale. Pesa anche la fuga dei dipendenti da Roma Capitale verso altre amministrazioni pubbliche, dove gli stipendi sono più alti e migliore è la possibilità di crescita professionale.

A breve, inoltre, dovrebbero essere sbloccate le graduatorie di alcuni vecchi concorsi riservati ai dipendenti pubblici e il Campidoglio deve fare di tutto per arginare il rischio di emorragia.

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