𝐋𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚. 𝐀𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞. “𝐃𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐆𝐮𝐚𝐥𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢, 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐧𝐨 𝐬𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐢 𝐝𝐢 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚” – Il Foglio
Roma Capitale, Catarci: “Da settembre arrivano le attività gratuite della Scuola del Digitale nelle biblioteche del Municipio Roma VIII per promuovere la cultura e l’inclusione digitale”

Campidoglio, c’è l’accordo per aumentare gli stipendi «Fino a 1.600 euro all’anno» – Il Messaggero

28/08/2024

Firmato l’ accordo con i sindacati per le progressioni economiche orizzontali del personale capitolino: aumenti lordi in busta paga per l’ area operatori di 650 euro all’anno, per l’ area istruttori di 750 euro all’ anno, 1.600 per l’ area funzionari. Con quest’ultimo atto in un anno e mezzo vengono portati a compimento i processi di valorizzazione del personale.

L’intesa fissa i criteri selettivi e nei prossimi mesi sarà pubblicato il bando.

Si aggiunge un altro importante tassello nel percorso di valorizzazione dei dipendenti capitolini. Roma ha messo in campo tutto quello che era possibile: progressioni di carriera verticali, nuovo contratto integrativo, incarichi di responsabilità per polizia locale, regolamento degli incentivi tecnici e, adesso, progressione economica orizzontale.

Ora il Governo apra il tavolo di confronto richiesto dal Sindaco Gualtieri su disposizioni e risorse per la Capitale in modo da permettere altre assunzioni e aumento del salario accessorio, in vista del Giubileo.

Infine, un ringraziamento sentito va ai dirigenti e al personale del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane per l’ennesimo risultato raggiunto in breve tempo e a tutti i rappresentanti delle sigle sindacali per il proficuo contributo e la fattiva collaborazione.

Qui l’articolo uscito su Il Messaggero, che ringrazio per lo spazio concesso. Buona lettura.

Siglato in Campidoglio l’accordo per l’aumento degli stipendi – Campidoglio, c’è l’accordo per aumentare gli stipendi «Fino a 1.600 euro all’anno»

𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐕𝐄𝐃𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎

Si sbloccano gli aumenti per i dipendenti di Roma Capitale. E stato firmato ieri l’accordo per le progressioni economiche del Campidoglio, che ha visto un tavolo tra Comune e sindacati.

Al personale vincitore verranno riconosciuti aumenti di stipendio lordi di vario ammontare: si va dai 650 euro all’anno per l’area degli operatori (operai, giardinieri, autisti, custodi), ai 750 euro l’anno destinati invece a quella degli istruttori.

E ancora, si arriva a 1.100 per il personale educativo e scolastico, mentre soma previsti mille euro per gli agenti di polizia locale con funzioni di coordinamento, che salgono ancora a 1.600 euro l’anno per l’area dei Funzionari. Questi aumenti avranno valore retroattivo, cominciando dal primo gennaio del 2024, come previsto dal contratto nazionale.

𝐈 𝐑𝐄𝐐𝐔𝐈𝐒𝐈𝐓𝐈

Il testo firmato prevede la «progressione economica all’interno delle aree»: in particolare, conteranno per il 40% esperienza e anzianità, per un altro 40% la media delle performance degli ultimi tre anni (ossia 2021, 2022 e 2023) e infine per il resto (20%) si considereranno i titoli di studio. C’è inoltre un punteggio aggiuntivo (parti al 3%) per quei lavoratori che non hanno avuti progressioni economiche da sei anni a questa parte.

La questione riguarda le differenziali stipendiali – conosciute anche come ex progressioni economiche orizzontali (Peo) – all’interno delle aree del personale di Roma Capitale. Secondo quanto filtrato, il Campidoglio prevede ora di far uscire un bando entro un paio di mesi a cui i dipendenti potranno partecipare. Sulla base dell’intesa viene messo sul piatto un totale di 7 milioni di euro che dovrebbe consentire aumenti a 6mila dipendenti nel 2024. Mentre per il 2025 e il 2026 (l’accordo è di tre anni) saranno necessari ulteriori stanziamenti.

«Con l’intesa di oggi completiamo, in poco più di un anno e mezzo, il percorso di valorizzazione delle professionalità interne di Roma Capitale: si tratta infatti di un ulteriore riconoscimento ai dipendenti capitolini che fa seguito alle progressioni di carriera, ferme da 16 anni, alla stipula del nuovo contratto integrativo che ha previsto l’aumento di tutte le voci economiche incentivanti, e alle procedure di conferimento degli incarichi di responsabilità ai funzionari di polizia locale», dichiara l’assessore al Personale Andrea Catarci, aggiungendo poi che «con il sindaco Gualtieri abbiamo aperto un confronto diretto con il governo nazionale per chiedere maggiori risorse economiche per nuove assunzioni e aumenti del salario accessorio in vista del Giubileo».

Soddisfatto anche Giancarlo Cosentino (Cisl Fp), secondo cui l’accordo è un riconoscimento alle migliaia di lavoratori che «patiscono il contratto di lavoro più povero nel novero dei contratti pubblici». In una nota, le sigle sindacali che hanno preso parte al tavolo (Cgil, Cisl, Uil, Csa ed Rsu) hanno espresso soddisfazione e chiarito che «saranno coinvolti nella progressione orizzontale tutti i dipendenti di Roma Capitale con almeno tre anni di anzianità nell’area di appartenenza, dando priorità a coloro che da più tempo attendono una progressione economica».

Il nodo degli stipendi per i dipendenti di’Roma Capitale rappresenta una delle ragioni che ha spinto molti di loro verso altri lidi: non solo nel privato ma anche verso altre pubbliche amministrazioni più redditizie (come i ministeri). Tanto che sono quasi duemila lavoratori persi dal Campidoglio dal 2013 äl 2023. In questi dieci anni il numero dei dipendenti di Roma Capitale è passato infatti da 23.845 a 21.944 con un calo di 1.910 persone (ossia 1’8,01%). Mentre secondo il Campidoglio la dotazione organica “ottimale” del personale non dirigente di Roma dovrebbe attestarsi sopra quota 3lmila dipendenti.

𝐋𝐄 𝐈𝐍𝐈𝐙𝐈𝐀𝐓𝐈𝐕𝐄

Di fronte a questi dati, al netto delle note difficoltà economiche nel reperire i fondi, il Campidoglio ha avviato in questi mesi una campagna di assunzione: ad esempio di recente sono entrati in organico circa 750 nuovi agenti della polizia locale, per rafforzare un Corpo che è da anni sotto organico di circa tremila unità ed è chiamato ad affrontare sempre maggiori compiti, specialmente in vista del Giubileo del prossimo anno. Mentre ad agosto è stato votato alla Camera da maggioranza (FdI, Lega, Forza Italia) e di opposizione (Pd e M5S) un ordine del giorno presentato dal meloniano Marco Perissa: in sostanza se approvato dal Parlamento consentirà a Roma Capitale di far saltare l’attuale tetto alle assunzioni fissato in decreto del 2020, sulla base del quale gli enti locali hanno un limite massimo per quanto riguarda il salario accessorio dei propri dipendenti.

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