Ci saranno ancora tante pagine da scrivere della splendida storia di SPIN TIME LABS
A garantirlo non c’è solo la determinazione dello stesso Spin Time e l’impegno del Sindaco Roberto Gualtieri e della sua maggioranza: ci sono i cuori, le teste e i corpi di tutte le persone e le realtà organizzate che si sono strette intorno a via di Santa Croce in Gerusalemme.
Con innumerevoli differenze, culture e accenti hanno delineato i contorni larghi di quella Roma che non intende rinunciare alla pratica virtuosa dell’autorecupero, dell’autogestuone e della costruzione di comunità dei e per i nostri quartieri, in questo caso per il Rione Esquilino.
Tantomeno intende rinunciare all’umanità e lasciare sole le persone in difficoltà come quelle costrette a sopravvivere all’emergenza abitativa, insidiate nella nuda vita da interessi e speculazioni, nuovi nelle forme ma antichi nella sostanza di ogni sistema di sfruttamento.
Dentro questi confini c’è una fondamentale e giusta lotta, non il socialismo; ma fuori di essi c’è la barbarie, quella dei neofascismi sociali e istituzionali, della prepotenza reale e social, del fastidio perbenista e del livore urlato contro chi lotta per un diritto fondamentale, fomentando, in buona o cattiva fede, guerre tra poveri in cui la soluzione ai propri problemi sta sempre nel tiro al piccione contro chi sta messo peggio: per schifoso riflesso classista, rabbia mal indirizzata, cattiveria gratuita, ideologie figlie dei mostri della storia novecentesca.
Sarà lunga, altro che scorciatoie al di fuori del contesto attuale e della realtà proposte in nome di personalismi esasperati e calcoli di bottega, per questo sarà ancora più bella..
Spin Time o barbarie!






