ABUSIVISMO EDILIZIO, le bugie dell’Assessore Corsini
L’Assessore Corsini non può’accusare i Municipi sul tema dell’ABUSIVISMO EDILIZIO. E’ lui direttamente responsabile della distruzione del territorio, di speculazioni ed abusi ampiamente tollerati e permessi. Ovviamente insieme al suo Sindaco!
Premessa
In premessa va ricordato che proprio lo smantellamento dell’Ufficio preposto alla lotta all’abusivismo edilizio è stato uno dei primi atti concreti di Alemanno, dando un ulteriore “via libera” a speculazioni vecchie e nuove, abbassando i livelli di CONTROLLO del territorio. Roma è infatti FUORI CONTROLLO URBANISTICO. Nel tempo il Comune si è anche privato del sistema di rilevazione foto aereo, di rilevatori laser, teodolite (per misurare aree e altezze dei fabbricati), livelli elettronici
La stessa cosa di Alemanno, disarticolare i relativi uffici, ha fatto la Polverini appena eletta in Regione: è evidente che è un tratto distintivo del PDL di governo: dare mano libera alla manomissione del territorio.
BUGIA N.1
Altro che per i Municipi, le demolizioni sono ferme per due motivi:
- perché l’USCE, di cui Corsini è responsabile in quanto Assessore, non rigetta domande di condono, così strumentali da gridare vendetta (solo la domanda congela i procedimenti penali e le esecuzioni);
- perché la Giunta Alemanno non riconosce fondi ai Municipi per la lotta all’abusivismo, malgrado si tratti di una funzione delegata dal Regolamento e a firmare i provvedimenti di demolizione siano i Dirigenti tecnici dei Municipi.
ü Esempio su punto 1. Condono per villa dei servizi segreti respinto fino al Consiglio di Stato nel 2003. Dopo pochi mesi la proprietà fa una richiesta di condono in cui chiede di ristrutturare il manufatto che si doveva demolire. Fino a dicembre 2009 l’USCE non respinge tale surreale domanda, il Municipio XI convoca una conferenza di servizi sul singolo caso e l’USCE malgrado ciò non ha ancora fatto il rigetto.
ü Esempio sul punto 2: nel 2009 il Municipio XI ha richiesto 70.000 €, nel 2010 ne ha chiesti 80.000€, avendo sempre ZERO, malgrado il 70% del territorio del Parco dell’Appia Antica si trovi qui. Per il 2011 abbiamo chiesto di nuovo 80.000€, ma nei ravvedimenti siamo abituati a confidare poco…
BUGIA N.2
C’è un’altra ragione per cui l’Assessore Corsini non può autoassolversi. Gemma dichiara di aver consegnato al Comune alla metà del 2010 pratiche di reiezione concluse per 12.315 casi, di cui 3.713 subito eseguibili perché fuori termine (31/03/2003), rimaste ad oggi chiuse nei cassetti!
BUGIA N.3
Nei 43.000 metri cubi di volumetria abbattuta, dichiarati da Corsini e che su Roma sono comunque la classica goccia nel mare, sono inclusi TETTOIE, STALLE e CAPANNONI agricoli.
Bugie, bugie e ancora bugie, questa è stata la difesa pubblica della Giunta Alemanno sull’immobilismo colpevole e compiacente che ha chiuso gli occhi su speculazioni ed oltraggi ad aree pulivincolate
Cosa si deve fare subito
1) Sbloccare l’USCE o commissariarlo o dare ai Dirigenti tecnici dei Municipi la possibilità di rigettare loro le domande di condono palesemente strumentali, nei provvedimenti di demolizione
2) Dare fondi adeguati ai Municipi
Roma, 15 marzo 2011
12.315 ABUSI
ARENATI ALL’UFFICIO CONDONO EDILIZIO E MAI ARRIVATI AI MUNICIPI
12.315 reiezioni (domande di condono respinte) inviate da Gemma all’USCE nella prima metà del 2010, di cui:
| 2.099 abusi nei parchi
|
6.503 abusi si aree vincolate
|
3.713 abusi fuori termine (dalle foto aeree si è potuto verificare che l’abuso è stato realizzato fuori i termine del condono – 31/3/2003 -, prima di quella data risultava esserci nudo terreno e poi successivemente sono sorti gli abusi) |
Tutte le reiezioni, da prassi, dovrebbero essere trasmesse ai Municipi per l’applicazione dei provvedimenti repressivi del caso: demolizione o acquisizione a patrimonio pubblico.
I Municipi non hanno avuto dagli Uffici capitolini i provvedimenti delle reiezioni che giacciono nei cassetti degli Uffici centrali.
Tra le domande di condono rigettate, le 3.713 fuori termine non possono essere oggetto di ricorso: tali abusi vanno insindacabilmente abbattuti.
| DOMANDE DI CONDONO FUORI TERMINE (3.713) | ||
| Municipio | N. ABUSI NELL’ABITATO | N. ABUSI NEI PARCHI |
| Municipio I | 25 | 4 |
| Municipio II | 21 | / |
| Municipio III | 7 | / |
| Municipio IV | 168 | 82 |
| Municipio V | 96 | 21 |
| Municipio VI | 37 | / |
| Municipio VII | 64 | / |
| Municipio VIII | 605 | / |
| Municipio IX | 32 | 30 |
| Municipio X | 141 | 9 |
| Municipio XI | 36 | 160 |
| Municipio XII | 438 | 471 |
| Municipio XIII | 456 | 113 |
| Municipio XV | 167 | 93 |
| Municipio XVI | 110 | 104 |
| Municipio XVII | 11 | 9 |
| Municipio XVIII | 26 | 24 |
| Municipio XIX | 305 | 52 |
| Municipio XX | 732 | 927 |
Accordi a tutela dell’Appia Antica
Nella primavera-estate del 2009 i Municipi I, IX, X e XI hanno siglato le seguenti convenzioni:
ü Convenzione con la Soprintendenza archeologica di Roma e con l’Ufficio antiabusivismo edilizio della Regione Lazio, per la demolizione di fabbricati abusivi che contrastano con la realizzazione del Parco archeologico dell’Appia Antica;
ü Convenzione con il Ministero per i beni ambientali e culturali;
ü Convenzione con l’Ente Parco Appia Antica.
Tra i primi atti della Presidenza regionale della Polverini c’è stato lo smantellamento dell’Ufficio anti-abusivismo edilizio guidato da Massimo Miglio e l’annullamento dell’operatività raggiunta con i suddetti accordi.
ABUSIVISMO EDILIZIO: Interventi di demolizione sull’Appia Antica
- Agosto 2009 – demolizione della sopraelevazione abusiva del fabbricato residenziale di circa 150 mq, di proprietà di Luciano Gaucci, in via Erode Attico, 56.
- Agosto 2009 – scoperti e denunciati altri 5 manufatti abusivi durante la demolizione in via Erode Attico, nella proprietà di Gaucci.
- Settembre 2009 – demolizione di un parcheggio abusivo, di circa 120 posti auto. Restituita al Parco un’ampia area a vocazione agricola, in Via Appia Antica 199, di fronte l’ex residenza di Silvana Mangano, di proprietà del gruppo Scarpellini.
- Settembre 2009 – auto-demolizione di un ampliamento abusivo di una villa sull’Appia Antica.
- Ottobre 2009 – demolizione di un supermercato abusivo, un edificio di 550 mq, per una cubatura pari a 1700 metri cubi, con struttura portante in acciaio su basamento in cemento armato, nel cuore del parco dell’Appia Antica, a ridosso degli acquedotti romani dei Quintili.
- Dicembre 2009 – avvio demolizione (poi auto-demolizione) villa, di circa 300 metri cubi, in Via dei Casali delle Cornacchiole, a ridosso del Parco archeologico dell’Appia Antica.
- Marzo 2010 demolizione di una villa abusiva in via dei Lunari costruita su una cisterna romana di raccolta delle acque con il ripristino dell’antica struttura.
- Marzo 2010 demolizione di un passo carrabile e un prefabbricato, di proprietà di Vincenzo Poli, sopra le Fosse Ardeatine, in un’area plurivincolata.
