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Si chiude il concorso per i vigili di Roma. Ecco quando arriveranno 800 nuovi agenti in città – RomaToday

17/01/2024

Nel tempo record di 6 mesi abbiamo concluso definitivamente l’iter del concorso per l’assunzione di 800 istruttori di Polizia Locale con lo scopo di garantire un migliore presidio del territorio, maggiore sicurezza stradale e rafforzare il Corpo.

Dopo la pubblicazione della graduatoria si potrà procedere alle assunzioni da aprile 2024.
Su RomaToday raccontiamo le tappe del concorso e l’impegno della giunta #Gualtieri per ottenere dal Governo #Meloni maggiori risorse e modifiche normative per rafforzare la Capitale d’Italia, guardando alla quotidianità sia al #Giubileo imminente.
Buona lettura!

Si chiude il concorso per i vigili di Roma. Ecco quando arriveranno 800 nuovi agenti in città

Si chiude il concorso per i vigili di Roma. Ecco quando arriveranno 800 nuovi agenti in città
Il Campidoglio chiede più risorse al governo, l’assessore Catarci: “È una priorità inderogabile, per la quotidianità della città e per accompagnare al meglio il Giubileo imminente”.

Cala il sipario sul concorso per i vigili di Roma. Con la conclusione dei recuperi delle prove di efficienza fisica (182 coloro che avevano fatto richiesta motivata di rinvio), Roma Capitale è pronta ad assumere 800 nuovi agenti per la Polizia Locale. “Nel tempo record di sei mesi si conclude definitivamente l’iter del concorso voluto con l’obiettivo prioritario di rafforzare il Corpo, garantire un miglior presidio del territorio e un maggior impegno sulla sicurezza stradale, anche in vista delle importanti sfide straordinarie che attendono Roma” ha commentato l’assessore al Personale di Roma Capitale, Andrea Catarci.

Quando saranno assunti i nuovi vigili di Roma

Nel luglio scorso la prova preselettiva, poi scritto, prove di efficienza fisica e orali. Nei prossimi giorni il Comune procederà alla pubblicazione delle graduatorie e alla richiesta della documentazione ai vincitori. “Poi – ha specificato l’assessore – si procederà alle assunzioni entro la prima metà del 2024, a partire da aprile”.

La Polizia Locale potrà dunque progressivamente contare su 800 nuove risorse. Innesti importanti, ma ancora troppo pochi per un Corpo che lamenta una carenza di personale che si aggira intorno alle tremila unità. Così il Campidoglio punta ad assumerne almeno mille e torna a chiedere al governo risorse aggiuntive e norme per le politiche del personale di Roma Capitale. Va in questo senso la mozione approvata di recente in Assemblea Capitolina.

Roma chiede più risorse al governo

“Una priorità inderogabile, per la quotidianità della città e per accompagnare al meglio il Giubileo imminente” ha spiegato Catarci. “Roma, in accordo con le organizzazioni sindacali, ha fatto la sua parte utilizzando ogni risorsa disponibile in bilancio per quel che riguarda il personale, realizzando in un anno quello che normalmente viene fatto in intere consiliature: un nuovo contratto decentrato integrativo, due piani assunzionali per 2700 ingressi, 2055 progressioni verticali di carriera, 618 nuovi incarichi di elevata qualificazione per i funzionari, 60 nuovi dirigenti, due concorsi conclusi in meno di sei mesi per l’assunzione di 800 agenti di Polizia Locale e di funzionari economici.

Eppure – ha sottolineato l’assesssore – tra eventi straordinari e impegni ordinari tutto ciò rischia di non essere sufficiente a garantire miglioramenti percepibili dalla comunità cittadina e dai visitatori in aumento. Sono azioni di sistema che hanno rimesso al centro dell’azione politica le strategie per incrementare e valorizzare il personale insieme al rinnovamento della macchina amministrativa, che però vengono dopo il disimpegno delle precedenti amministrazioni comunali e le norme punitive come il blocco del turn over pagate a carissimo prezzo dalla Capitale”.

Da qui il plauso all’Aula per aver chiesto un intervento immediato del governo “perché la Capitale d’Italia abbia lo stesso trattamento, in materia, delle altre capitali europee, con possibilità di effettuare maggiori assunzioni e riconoscere adeguati incentivi economici a chi oggi ha tra gli stipendi più bassi del pubblico impiego, pur ricoprendo incarichi e ruoli di grande responsabilità”.

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